Fratelli d’Italia apre la festa provinciale a Busto Arsizio: “Varese merita un governo di centrodestra”
Tra amministrative e temi del territorio, Fratelli d’Italia ha aperto la sera dell'11 settembre la due giorni al Museo del Tessile
Rafforzare il peso di Fratelli d’Italia nei Comuni del Varesotto. La festa provinciale del partito al Museo del Tessile di Busto Arsizio guarda già alle prossime sfide elettorali, mettendo al centro il confronto sui temi del territorio, dalla sicurezza all’industria, dai trasporti alla sanità. Due giorni di dibattito tra amministratori ed esponenti regionali, nazionali ed europei del partito, iniziati questa sera, venerdì 11 settembre.
«C’è voglia di confrontarsi, c’è voglia di parlare – ha detto il coordinatore provinciale Andrea Pellicini, sottolineando soprattutto il valore politico dell’appuntamento –. È bello fare politica così, non pensare sempre e subito ai gazebo o alle iscrizioni, che pure sono fondamentali. L’obiettivo di questi due giorni è proprio dialogare, parlare, confrontarci». Una necessità, quella di fermarsi e tornare a fare politica, sottolineata anche dal sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, che ha ringraziato i volontari e richiamato l’importanza di ritagliarsi momenti di confronto anche per chi quotidianamente è impegnato nell’amministrazione. «Noi amministratori lavoriamo tanto, spesso dietro le quinte – ha sottolineato Antonelli –. Fermarsi a parlare e fare politica è la cosa principale, perché tante volte si fa tanto, ma non si riesce a raccontarlo».

Uno sguardo che inevitabilmente si sposta anche sulle prossime elezioni amministrative. La consigliera regionale Romana Dell’Erba, guardando ai 42 Comuni della provincia chiamati al voto, ha indicato con chiarezza l’obiettivo del partito: «Vorrei sicuramente che Fratelli d’Italia si allargasse – ha detto –. Dobbiamo iniziare davvero ad avere maggior peso e maggiore incidenza e, se questo lo rappresentiamo in Regione, lo dobbiamo pretendere in tutti i Comuni, su tutti i territori. Varese città merita un governo di centrodestra. Dobbiamo trovare il sindaco vincente». Una sfida che passa anche dalla costruzione delle liste e dal sostegno ai candidati sul territorio. «Io mi sto impegnando a fianco di chi vorrà mettersi a disposizione nelle nostre liste – ha aggiunto Dell’Erba –, affinché la lista di Fratelli d’Italia faccia un ottimo risultato».
Sicurezza, trasporti e sanità nel confronto regionale
Accanto alla prospettiva elettorale, la festa ha aperto il confronto anche sull’azione di Regione Lombardia. La consigliera regionale Maira Carucci ha toccato temi molto cari al partito come la sicurezza e la prevenzione del disagio giovanile, soffermandosi sull’educativa di strada: «È quello strumento attraverso il quale intercettare i nostri giovani che purtroppo rischiano di prendere delle strade sbagliate», con l’obiettivo di intervenire «prima che diventi un problema di sicurezza».
Dell’Erba ha affrontato il tema dei trasporti e del percorso verso una piattaforma regionale unica che permetta ai pendolari di utilizzare i diversi mezzi pubblici e accedere alla tariffa più conveniente, mentre il consigliere regionale Luigi Zocchi si è concentrato sulla sanità, dalle liste d’attesa al potenziamento delle prestazioni nelle farmacie, fino alle prospettive della telemedicina.
I big del partito

Alla festa provinciale sono intervenuti anche diversi esponenti nazionali ed europei di FdI. Tra questi Mario Mantovani, Mariateresa Vivaldini e Lorenzo Malagola, oltre a Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia. La presenza di Donzelli è stata anche l’occasione per affrontare il dibattito sulla nuova legge elettorale in discussione in Parlamento. «Giovanni Donzelli è sicuramente tra i protagonisti principali della politica italiana – ha dichiarato Pellicini – e averlo a Busto Arsizio, tra l’altro insieme a Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI in Europa, è un privilegio per il nostro territorio e per tutti gli appassionati della politica».
Fratelli d’Italia rivendica anche la longevità del Governo e il percorso politico costruito negli ultimi anni, a partire dalla scelta di entrare nel campo dei conservatori europei. L’onorevole Carlo Fidanza ha ricordato quella che ha definito l’«intuizione» avuta nel 2018 da Giorgia Meloni, richiamando l’identità conservatrice come uno degli elementi che hanno accompagnato la crescita del partito fino alla guida del Paese, destinata a suo parere a continuare.
La festa prosegue sabato
La seconda giornata, sabato 12 settembre, ripartirà alle 10.15 con un confronto dedicato a scuola e formazione, al quale parteciperanno il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti e il presidente di Acof Mauro Ghisellini. Alle 11 si passerà alla sicurezza con Riccardo De Corato, Claudia Cozzi e Marco Limbiati, mentre alle 11.45 il tema sarà quello dell’energia con Francesco Carbone, Umberto Maerna e Giovanni Sorrentino.
Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali, alle 15.15 il confronto sarà dedicato a giovani, sport e comunità con Grazia Di Maggio, Federica Picchi e Paolo Inselvini. Alle 16 si parlerà di cultura con Francesca Caruso, Angelo Crespi e Federico Zanandrea.
Spazio anche a uno dei settori strategici per il territorio varesino: alle 17 il panel sull’industria dello spazio vedrà confrontarsi Andrea Mascaretti, Paolo Cerabolini e Pietro Zappamiglio. Alle 17.45 l’attenzione si sposterà invece sulle sfide politiche del 2027 con Marco Osnato, Andrea Tremaglia, Stefano Maullu e Fabio Raimondo.
A chiudere la due giorni, alle 18.45, sarà il coordinatore regionale lombardo di Fratelli d’Italia Carlo Maccari, intervistato dal direttore de La Prealpina Silvestro Pascarella. La serata proseguirà con la cena e il dj set.






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