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Urbanistica a Legnano, Brumana trova alleati. Fratelli d’Italia è al suo fianco

Fratelli d'Italia senza dubbi: «Noi appoggiamo assolutamente il pensiero e le iniziative di Brumana». Dal Gruppo misto la richiesta di un consiglio comunale aperto sul PGT

fratelli d'italia legnano

Si accende a Legnano il confronto in tema Urbanistica. Dopo le esternazioni in consiglio comunale e attraverso comunicati di Franco Brumana leader del Movimento dei cittadini (che chiedeva soprattutto le dimissioni dell’assessore Fedeli), con replica del sindaco Lorenzo Radice (“noi lavoriamo per un’idea di città sociale, diversa da quella pensata nel passato”), oggi ecco l’inserimento determinato di Fratelli d’Italia: «Noi appoggiamo assolutamente il pensiero e le iniziative di Brumana».

Così Francesco Terreni, presidente del Circolo Carlo Borsani, che invita a ricordare come «sia stato il nostro gruppo consiliare il primo a sollevare i ritardi in materia di PGT con una interrogazione del 5 gennaio scorso. Anzichè andare in vacanza, in quel periodo di festa, ci siamo impegnati con un documento preciso sui ritardi di presentazione del piano. Non piaceva e non piace ancor più oggi, dopo due mesi, il silenzio della giunta Radice in una pianificazione urbanistica di ampio respiro, come la città merita. Grande attenzione alle piste ciclabili e basta. Il ritardo nelle decisioni del PGT rende impossibile ogni previsione imprenditoriale di sviluppo».

Ancora oggi, Brumana con una nuova uscita mediatica condanna ancora «questo modo di operare che risponde alla logica oligarchica di evitare ogni discussione e ogni partecipazione preventiva . Questa perversione politica ora si sta ripetendo perché hanno deciso di redigere il nuovo PGT senza alcun confronto sui temi concreti . Poi a cose fatte fingeranno di avviare la partecipazione su ciò che hanno già deciso e che verrà confermato sulle questioni importanti dalla forza dei numeri e cioè dei voti , che gli ubbidienti consiglieri della maggioranza esprimeranno , dimostrando per l’ennesima volta di privilegiare la pura disciplina e di non essere interessati a ragionare con la loro testa».

Su questa falsariga, Terreni, tornando alla interrogazione di gennaio, conclude il suo pensiero sulla superficialità degli indirizzi generali da seguire, «tali da poter essere adottati in qualsiasi altra città. Un atto inutile  pieno solo di vaghe intenzioni».

Infine, da citare anche la richiesta, avanzata da Federico Amadei (gruppo misto) nelle dichiarazioni di apertura dell’ultima seduta, per un consiglio comunale aperto, sollecitato soprattutto perchè, aveva affermato l’ex capogruppo del PD, «oltre 100 osservazioni presentate dai legnanesi meriterebbero una attenzione particolare, come appunto una riunione non circoscritta ai soli consiglieri». Proposta che, al momento, non ha ricevuto risposta.

Redazione
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Pubblicato il 14 Marzo 2023
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