Marò: uno striscione sull’ex palazzo comunale di Cerro Maggiore
L'idea è della cantalupese Patrizia Sinopoli, subito accettata dalla giunta Lazzati...
(g.s.) – «Salviamo i nostri Marò». Questa la scritta sullo striscione appeso in questi giorni sul vecchio palazzo comunale di Cerro Maggiore, oggi sede di diversi uffici municipali.
L'idea è della cantalupese Patrizia Sinopoli, subito accettata dal Comune.
«Dopo l'incontro tra sindaci, avvenuto a Legnano, nel quale in 18 abbiamo firmato l'appello per la liberazione dei due Marò – commenta il sindaco di Cerro Antonio Lazzati – notiamo con piacere questo gesto da parte di una concittadina. Segno che l'argomento è molto sentito anche da parte della comunità».
Negli scorsi giorni, alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura, Bilancio e Istruzione Teresina Rossetti, dell'assessore ai Lavori Pubblici Calogero Mantellina, dell'assessore al Commercio Giuseppe D'Anna, dell'assessore alla Polizia locale Gianni Croci, del comandante della Polizia locale Francesco Rizzo e del comandante dei carabinieri della stazione di Cerro luogotenente Antonino Lisciandro, è stato "srotolato" lo striscione, che riporta anche la foto dei due Marò.
«Si tratta di un'iniziativa apolitica – ha spiegato Patrizia –, un gesto di solidarietà verso Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, delle loro famiglie e delle loro mogli vittime anch'esse di questa situazione. E' un'ingiustizia. Io da due anni ho esposto un manifesto di solidarietà nel locale in cui lavoro, ho distribuito volantini e vado in giro con un fiocco giallo per ricordare questa situazione e lo terrò fino a quando non saranno tornati a casa».
Lo striscione, realizzato materialmente da Gianmarino Marchetti, resterà sull'ex municipio. «Tutta l'Italia dovrebbe manifestare così» ha infine ricordato la cantalupese.










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