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Al via a Busto Garolfo la rassegna musicale “Sotto il tuo bianco soffice mantello”

Il primo concerto, "La musica di Dio", è in programma per giovedì 10 settembre alle 21 nella chiesa della Madonna della Neve di Busto Garolfo

Vespro d\'organo

Sarà un viaggio attraverso alcuni dei capolavori più conosciuti della musica sacra, dal Barocco al Romanticismo, ad aprire l’ottava edizione della rassegna musicale “Sotto il tuo bianco soffice mantello”. Giovedì 10 settembre alle 21 nella chiesa della Madonna della Neve di Busto Garolfo è in programma il concerto “La musica di Dio”, dedicato alle celebri arie per canto e organo. Protagonisti del concerto saranno le voci dei cantanti solisti vincitori del concorso internazionale “Città di Legnano – Franco Sioli” nella categoria giovani, il tenore Luca Tedeschi, la mezzosoprano Alma Nakayama e la soprano Wembo Ye, accompagnati all’organo da Enrico Raimondi.

La rassegna, a cura di Ensemble Amadeus, è proposta dall’assessorato alla Cultura del Comune di Busto Garolfo in collaborazione con la Parrocchia, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e il Gruppo Alpini. Quattro gli appuntamenti previsti tra il 10 settembre e il 1° ottobre, tutti con inizio alle 21 e a ingresso libero, per un percorso che dalla musica sacra arriverà all’opera lirica, passando per la musica classica strumentale e concludendosi con il canto alpino e popolare.

«La musica sacra rappresenta una parte fondamentale della nostra storia culturale e musicale, non soltanto nazionale ma anche locale – sottolinea Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate -. Per secoli, chiese, parrocchie, cori e comunità hanno custodito e tramandato un patrimonio fatto di composizioni, tradizioni e occasioni di incontro che hanno accompagnato la vita dei nostri paesi e contribuito a costruirne l’identità. Accanto ai grandi autori che hanno consegnato alla storia pagine straordinarie, esiste infatti una storia della musica sacra profondamente legata ai territori, alle celebrazioni, alle feste patronali, alle corali e a generazioni di musicisti che hanno trovato proprio nelle comunità locali i luoghi nei quali esprimersi e formarsi. Riportare oggi questo repertorio all’interno di una chiesa significa quindi non solamente offrire un concerto di grande qualità, ma restituire la musica a uno dei luoghi nei quali per secoli è nata, è stata ascoltata ed è diventata patrimonio condiviso».

Il primo appuntamento, “La musica di Dio”, propone un itinerario nella musica sacra costruito intorno alle diverse caratteristiche delle tre voci e al loro dialogo con l’organo. Il pubblico potrà ascoltare arie e duetti appartenenti a epoche e linguaggi differenti, in un percorso che mette insieme alcuni tra i compositori che maggiormente hanno segnato la storia della musica europea. «Sono un tenore, un soprano e un mezzosoprano a interpretare arie e duetti della musica sacra, attraversando in particolare il repertorio classico e barocco», spiega il maestro Marco Raimondi presentando il concerto. Una formula che permetterà non solamente di riscoprire composizioni molto note, ma anche di ascoltarle attraverso differenti registri vocali, mettendo in evidenza la varietà espressiva che caratterizza il repertorio religioso.

Tra le pagine proposte figura l’“Ombra mai fu” di Georg Friedrich Händel, una delle melodie più celebri del compositore tedesco naturalizzato britannico, accanto all’“Ave Maria” di Charles Gounod e al “Panis Angelicus” di César Franck. Composizioni entrate nell’immaginario musicale collettivo che, pur appartenendo a periodi e sensibilità differenti, condividono una forte cantabilità e la capacità di unire la dimensione spirituale alla ricerca della bellezza musicale.

Il programma alternerà così momenti più raccolti e meditativi a pagine di maggiore intensità e drammaticità. Un ruolo particolarmente importante sarà riservato allo “Stabat Mater”, il testo medievale dedicato al dolore di Maria ai piedi della Croce che, nel corso dei secoli, ha rappresentato una straordinaria fonte di ispirazione per generazioni di musicisti. Il concerto consentirà di confrontare tre differenti modi di tradurre musicalmente lo stesso soggetto attraverso estratti dagli “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, Franz Joseph Haydn e Gioachino Rossini: tre compositori appartenenti a epoche e mondi musicali differenti, attraverso i quali sarà possibile seguire anche l’evoluzione del linguaggio della musica sacra. Il confronto tra queste pagine permetterà di mettere in risalto sia le caratteristiche individuali di soprano, mezzosoprano e tenore, sia gli intrecci vocali e il rapporto tra il canto e l’accompagnamento dell’organo.

Dopo il concerto inaugurale del 10 settembre, la rassegna proseguirà giovedì 17 settembre con “Intrecci Sonori”, un’antologia di musica classica per arpa, pianoforte e fiati. Sarà quindi la volta, giovedì 24 settembre, di “Passione Lirica”, concerto dedicato ad arie e duetti dell’opera lirica per canto e pianoforte. La chiusura è prevista giovedì 1 ottobre con il Coro Voci del “Rosa” di Busto Arsizio, protagonista di una serata dedicata al canto alpino e popolare. Tutti i concerti inizieranno alle 21 nella chiesa della Madonna della Neve di Busto Garolfo e saranno a ingresso libero.

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Pubblicato il 09 Settembre 2026
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