“Un sorso di cura”, a Busto nasce la rivista dedicata alle persone con demenza e alle loro famiglie
Il progetto raccoglierà storie, testimonianze e competenze per offrire informazione e sostegno a chi affronta ogni giorno la demenza. Il primo numero sarà distribuito domenica 13 settembre durante BA Cuori insieme
A Busto Arsizio nasce “Un sorso di cura”, una nuova rivista gratuita dedicata alle persone con demenza, alle loro famiglie e ai caregiver. A promuoverla è A Casa di Bartolo APS, associazione che ha trasformato un’esperienza familiare con l’Alzheimer in un progetto di sostegno e vicinanza per chi si trova ad affrontare un percorso simile.
L’associazione nasce infatti dall’esperienza personale della presidente Stefania Verderame, operatrice sociosanitaria che ha vissuto accanto al padre Bartolo la malattia di Alzheimer giovanile. Da quel percorso sono nate attività e servizi rivolti non soltanto alle persone con demenza, ma anche a chi quotidianamente si occupa della loro assistenza.
La rivista, patrocinata dall’Amministrazione comunale, vuole diventare uno spazio nel quale far incontrare storie, testimonianze e competenze, offrendo informazione, condivisione e vicinanza. Il progetto prevede quattro uscite, da settembre 2026 a giugno 2027. Il debutto è previsto domenica 13 settembre, quando il primo numero sarà distribuito durante la manifestazione BA Cuori insieme.
Uno degli obiettivi è anche contribuire a superare lo stigma che ancora accompagna le demenze e aiutare la comunità a capire come rapportarsi con chi ne è affetto. «Non dobbiamo escludere queste persone dalla vita della comunità – ha sottolineato l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni – ma creare le condizioni perché possano continuare a viverla, insieme ai loro familiari e caregiver, senza che questi ultimi si sentano in difficoltà o giudicati».
Al centro del progetto c’è infatti l’idea che la demenza non coinvolga soltanto chi riceve la diagnosi, ma abbia conseguenze sull’intero nucleo familiare. L’assistenza quotidiana, soprattutto quando avviene a domicilio, può comportare stanchezza, difficoltà emotive e una progressiva riduzione degli spazi personali di chi si prende cura del proprio familiare. Per questo ascolto, orientamento e sostegno psicologico diventano parte integrante della rete di assistenza.
A Casa di Bartolo promuove sul territorio diversi servizi: dall’assistenza domiciliare al sostegno alle famiglie e ai caregiver, dalla stimolazione cognitiva ai trasporti, fino all’aiuto nelle commissioni quotidiane e a piccoli interventi di manutenzione e adattamento delle abitazioni. A queste attività si aggiungono momenti di socialità pensati per contrastare l’isolamento e mantenere vive le relazioni con la comunità.
Una rete che coinvolge anche alcune realtà locali: tra le collaborazioni citate dall’associazione ci sono la lavanderia Valestiraexpress, con il servizio di ritiro e riconsegna della biancheria a domicilio, e il panificio Frangipane, che realizza il “Biscotto di Bartolo” a sostegno delle attività dell’associazione.






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