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“Chi può metta, chi non può prenda”, le ceste solidali invadono Rho

Sono già 18 i punti di distribuzione organizzati dalla rete cittadina Rho Antifascista

L’11 aprile la rete cittadina Rho Antifascista ha costituito una Brigata di solidarietà intitolata al leggendario comandante partigiano Giovanni Pesce “Visone” allo scopo di portare aiuto alla popolazione del nostro territorio durante l’epidemia di Coronavirus.

[pubblicita] La prima iniziativa della Brigata “Visone” è stata la costruzione di una rete autogestita di “Ceste solidali”, ceste e cassette contenenti generi alimentari di prima necessità e prodotti per l’igiene personale il cui meccanismo di funzionamento è riassunto nel principio del “Chi può metta, chi non può prenda”.

Le Ceste sono state allestite in più punti della città di Rho la mattina del 15 aprile. «A soli 5 giorni dal lancio dell’iniziativa – spiega Rho Antifascista –  grazie al contributo di molti cittadini che ci hanno contattato e si sono impegnati ad allestire e curare una Cesta solidale, i punti di distribuzione sono raddoppiati: dai 9 iniziali siamo passati a 18, con l’allargamento della rete oltre i confini comunali con l’installazione di una cesta anche a Pogliano.

Attualmente, oltre al centro città e alle zone limitrofe, sono coperte tutte le frazioni di Rho (Mazzo, Passirana, Terrazzano e Lucernate) con ceste anche nell’agglomerato popolare di Capuana e in località come Biringhello. Nei prossimi giorni l’allestimento di nuove ceste a San Martino, in via Parri e in via Molino Prepositurale andranno a completare la copertura di ogni quartiere e zona di Rho. E’ anche prevista un’ulteriore estensione dell’iniziativa in altri comuni come Lainate».

«Grazie ai legami dei cittadini che si sono messi in gioco in questa iniziativa, abbiamo avuto anche la possibilità di conoscere persone i cui bisogni raramente finiscono nei radar delle attività assistenziali comunali o istituzionali: a loro – spiegano i componenti della rete – abbiamo portato aiuto materiale immediato, cercando però nel contempo di coinvolgerli in una rete di solidarietà attiva e mutuo soccorso come può essere la Brigata.Lo spirito che ci muove non è quello della carità, dell’assistenzialismo o del paternalismo: quello che vogliamo fare è costruire assieme una comunità nella quale ognuno si impegni a prendersi cura dell’altro affinché nessuno si senta solo o venga lasciato indietro. Questo è quello che intendiamo quando parliamo di “costruire gli anticorpi sociali” a questa crisi».

Arricchiti da queste nuove esperienze di solidarietà dal basso, Rho Antifascista si impegna inoltre nell’organizzazione di “Oggi come ieri”, l’ormai tradizionale 25 aprile rhodense che quest’anno andrà necessariamente in streaming online. Appuntamento domenica 26 aprile alle 16:30 sulla pagina Facebook di Rho Antifascista, per festeggiare la Liberazione dal nazifascismo e per reclamare nuove Liberazioni, sempre più necessarie vista l'emergenza sociale che stiamo vivendo.

– Stazione FS Rho (Piazza Libertà)
– Piazza San Vittore 19
– Via Buon Gesù 4
– Via Livello 22
– Via Cardinal Ferrari 66 ang. Via Manzoni
– Piazza Don Minzoni ang. Via Marconi
– Via Lainate 64 ang. Via 25 Aprile
– Via Biringhello ang. Via Umbria
– Viale Europa 293
– Via Giusti 1
– Via Gandhi 3
– Via Risorgimento 18
– Via Giulio Cesare 15
– Via Ratti 70
– Via Sant'Ambrogio 6
– Piazza Chiesa 2

POGLIANO MILANESE
– Via Monsignor Paleari 70

 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 21 Aprile 2020
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