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Amga, 400mila euro da recuperare dalle case Aler di via Sauro

Le morosità sono legate al teleriscaldamento  AMGA: NIENTE PIU' DIRETTORE GENERALE

400mila euro di morosità per il teleriscaldamento: è un importo a cinque zeri quello che Amga sta cercando di recuperare dalle case Aler di via Nazario Sauro a Legnano. «La nostra è un'azienda pubblica – ha sottolineato l'amministratore unico Valerio Menaldi –, e un'azienda pubblica è dei cittadini: non possiamo permetterci di rimanere inerti di fronte ad un accumulo così importante di morosità».

La partecipata ha già scritto agli inquilini morosi segnalando la necessità di saldare il dovuto. Non senza tenere conto, però, delle singole situazioni: «Sappiamo che alcuni destinatari delle lettere che abbiamo inviato vivono in una condizione economico-sociale delicata – ha continuato Menaldi –. Per questo abbiamo avvertito i cittadini morosi dell'esigenza di rientrare dalla loro esposizione, ma segnalando a coloro che hanno una condizione socio-economico disagevole di rivolgersi all'azienda documentando questa situazione».

[pubblicita]        Questa volta da via per Busto Arsizio sono decisi ad andare fino in fondo, e per questo è già stato avviato anche un tavolo di confronto con Aler.

Il problema del teleriscaldamento nelle case Aler di via Sauro è già salito agli onori delle cronache più e più volte. Solo qualche mese fa, il Comitato Laboratorio di Quartiere Mazzafame di Legnano si era rivolto al commissario prefettizio Cristiana Cirelli segnalando tra le altre criticità anche questa: «il teleriscaldamento avrebbe dovuto far risparmiare un sacco di soldi alle famiglie, invece è stato solo l’inizio di un’odissea di cui non si vede la fine – scriveva il comitato –. Bollette pazze, acqua calda assente, continue disfunzioni nell’erogazione del calore e sostituzioni continue di scambiatori»

Dopo diverso tempo, e con «la colpa palleggiata tra Aler e Amga», il malfunzionamento – spiegava il Comitato – «era stato attribuito alla mancata coibentazione delle tubature, con relativa dispersione del calore, ed era stato promesso un intervento che avrebbe rimesso tutto a posto. Sono anche stati stanziati i fondi necessari all’intervento, ma a distanza di anni, ancora il problema non è risolto. I lavori non sono neanche mai iniziati». 

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Febbraio 2020
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