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Vasche di laminazione: i lavori da febbraio

Contraria l'Amministrazione Comunale sanvittorese - I lavori inizieranno nonostante il ricorso in Cassazione ...

Febbraio 2015: questa la data entro la quale dovrebbe partire la prima fase della realizzazione delle vasche di laminazione a San Vittore Olona e Parabiago. Il progetto, dal costo complessivo di circa 16 milioni di euro, sarà finanziato dal Ministero, dalla Regione e da AIPO. Le varie fasi saranno completate entro il 2020. «All'inizio dei lavori manca solamente la procedura relativa ai terreni da espropriare, che contiamo di chiudere entro gennaio» ha spiegato l'ingegnere di AIPO Luigi Mille.

Vano il ricorso in Cassazione del Comune di San Vittore Olona. Come ventilato dall'ingegnere, sembra che i lavori saranno eseguiti in ogni caso. «Rimaniamo in attesa della sentenza  – ha commentato il sindaco Marilena Vercesi L'azione legale aperta nel 2011 andrà avanti. San Vittore è contro le vasche».

Nonostante la contrarietà al progetto più volte ribadita, il sindaco sanvittorese ha manifestato soddisfazione per l'apertura alla comunicazione con gli enti locali dimostrata da AIPO negli ultimi anni: «Questo ha permesso di apportare delle migliorie al progetto iniziale, di renderlo più compatibile a livello di impatto ambientale e paesaggistico. Un esempio è la significativa riduzione delle dimensioni del canale di presa: non più un canale con una lunghezza di 400 m ed una profondità di 17, ma un canale ridimensionato, con un impatto decisamente inferiore».

Presenti all'incontro anche i sindaci di Canegrate e Nerviano. Roberto Colombo, sindaco di Canegrate, ha ribadito il suo "no" ad ulteriori lavori sul suo territorio comunale: «Canegrate ha già dato: abbiamo l'area golenale più grande del territorio». Favorevole invece il sindaco di Nerviano Enrico Cozzi, che alla cronista confida: «Sono lavori che vanno realizzati per la sicurezza ambientale».

L'utilizzo delle vasche dovrebbe scattare qualora il fiume superasse il livello di  2,70 m all'idrometro di via Magenta. Ad ogni modo «la frequenza dell'utilizzo delle vasche sarebbe molto bassa perchè l'Olona non esonda spesso»  ha assicurato l'ingegner Mille.

Le vasche verranno gestite e mantenute da AIPO. Durante i lavori e per i primi tre anni successivi al loro completamento, AIPO sarà affiancata da Regione Lombardia e dagli enti locali in un tavolo di monitoraggio. Soggetto responsabile della gestione dell'idraulica sarà il Consorzio del Fiume Olona.

Attenzione assicurata dal dottor Dario Fossati di Regione Lombardia riguardo gli agricoltori: «Il Distretto Agricoltori Valle Olona, insieme alla Regione, alle università ed ai diretti interessati sta ricercando colture compatibili con le vasche».

Critiche da parte degli esponenti di Olona Viva: sono ritenuti insufficienti i lavori nel tratto varesino dell'Olona ed inadeguate le opere di compensazione, in particolar modo il progetto riguardante "La Foppa", un'area un tempo sorgiva nella zona di via Giolitti. L'intenzione sarebbe quella di restaurare l'area umida con la realizzazione di una palude con massima profondità 4 m e due isolotti artificiali. «Un'opera devastante che vuole essere passata per miglioria» hanno sostenuto.

Chiara Lazzati

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Pubblicato il 12 Dicembre 2014
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