Nelle case di comunità di Busto Garolfo e Magenta arrivano i “cold spot” contro l’emergenza caldo
I cold spot sono disponibili tutti i giorni dalle 8 alle 20, sia con accesso diretto che su indicazione del servizio di continuità assistenziale 116117
Temperature da bollino rosso (anche) nel Legnanese, che da giorni fa i conti con la colonnina di mercurio stabilmente sopra i 30 gradi. Per provare ad arginare l’emergenza caldo, l’ASST Ovest Milanese ha avviato due “cold spot” nella case di comunità di Busto Garolfo e Magenta, un servizio «pensato per offrire accoglienza, sollievo e supporto alle persone più fragili durante i periodi caratterizzati da temperature elevate», come spiegano dall’azienda socio-sanitaria.
«L’iniziativa – spiegano dall’ASST Ovest Milanese – nasce con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale di prossimità e garantire un punto di riferimento sicuro per cittadini anziani, persone con patologie croniche, soggetti soli o in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria, che possono risentire maggiormente degli effetti del caldo. I cold spot sono spazi climatizzati e presidiati all’interno delle case di comunità, dove le persone fragili possono trovare un ambiente protetto, ricevere orientamento e, quando necessario, essere indirizzate ai servizi sanitari e sociosanitari più appropriati. Il servizio si inserisce nel più ampio impegno di ASST Ovest Milanese per promuovere prevenzione, continuità assistenziale e presa in carico territoriale».
I cold spot sono disponibili tutti i giorni dalle 8 alle 20, sia con accesso diretto che su indicazione del servizio di continuità assistenziale 116117, i cui medici e operatori indirizzeranno i cittadini verso il servizio più opportuno, evitando, se non necessario, l’accesso in pronto soccorso. «Con l’attivazione dei cold spot nelle case di comunità di Busto Garolfo e Magenta vogliamo offrire una risposta concreta e immediata ai bisogni delle persone più esposte ai rischi legati alle alte temperature – sottolinea Francesco Laurelli, direttore generale dell’ASST Ovest Milanese -. Le case di comunità rappresentano il luogo naturale in cui intercettare i bisogni dei cittadini e costruire percorsi di assistenza vicini alle persone, soprattutto quando si tratta di proteggere le fasce più fragili della popolazione».
«I cold spot non sono soltanto luoghi freschi in cui trovare riparo, ma punti di ascolto e orientamento per le persone fragili e per le loro famiglie – aggiunge Giovanni Guizzetti, direttore socio-sanitario dell’ASST Ovest Milanese -. La finalità è intercettare precocemente eventuali bisogni, offrire indicazioni utili e accompagnare i cittadini verso i servizi più adeguati, in una logica di integrazione sociosanitaria e attenzione alla comunità».








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