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GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA: DA ARTE A SCIENZA

La scienza dimostra che la poesia aiuta a superare i problemi della vita reale grazie al pensiero laterale. Lo psicoterapeuta ci spiega come...

Domani, 21 marzo è la giornata dedicata alla poesia. Un'arte, un modo di esprimersi, che può dare un aiuto concreto per superare i problemi quotidiani della vita.

Giovanni Porta, nella foto, psicoterapeuta, specialista in arteterapia, ed esperto di poesia e di teatro,  la usa da anni come terapia per i suoi pazienti.

"La poesia – spiega – ci fa vedere le cose sotto un aspetto diverso, più profondo, e spesso lontano da quello che noi pensiamo. E' una forma di pensiero laterale che ci permette di cambiare prospettiva, di vedere le cose in modo diverso e quindi aiuta a sbloccarsi. Molte persone si sentono infelici perché non riescono a ottenere ciò che vogliono. Quando arrivano dallo psicoterapeuta, sperano di trovare un modo per ottenere risultati diversi non cambiando assolutamente nulla del loro modo di fare, e anzi cercano nello psicoterapeuta una "spalla su cui piangere", con cui condividere il proprio senso di frustrazione.Nel mio lavoro di psicoterapeuta il fatto di aiutare le persone ad accettare la loro situazione è un presupposto indispensabile al miglioramento della loro qualità di vita.Da qui si parte per trovare altre possibili vie per risolvere le difficoltà che la persona sta vivendo".

"Il termine "pensiero laterale" è stato coniato dallo psicologo maltese Edward De Bono – prosegue il medico – e consiste in una modalità di risoluzione dei problemi che prevede un approccio indiretto, ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni. Il concetto di base del pensiero laterale è che per ogni problema sono possibili molte soluzioni".

“Da più di vent'anni scrivo poesie, – continua Giovanni Porta – e ciò che mi ha sempre stupito in questa attività è di come spesso tramite le poesie io arrivi a dire con chiarezza cose di cui non ho ancora piena consapevolezza. La poesia è un contenitore di senso nel quale è possibile associare parole di significato diverso, anche opposto.   Attraverso tecniche di psicoterapia, le metto in comunicazione, le faccio parlare e lascio ad ognuna tempo e modo di esprimere i propri vissuti e ragioni, fino ad arrivare a un accordo, o almeno a un compromesso".

"Dunque, -conclude Porta- la poesia è una forma creativa riconducibile a un processo di pensiero laterale che fa emergere, grazie alla libertà insita nella sua forma espressiva, conflitti interni. Una volta esplicitati, questi conflitti possono essere elaborati e risolti grazie a tecniche tipiche di psicoterapia della Gestalt quali la "sedia vuota", in cui mi sposto da una sedia all'altra identificandomi di volta in volta con una specifica parte di me. La risoluzione di un conflitto si associa di solito a una piacevole sensazione di liberazione, come essersi tolti un peso.
È da qualche anno che ho iniziato ad associare poesia e psicoterapia, e sono spesso rimasto stupito della potenza di questa tecnica, capace di trasformare un generico malessere in espressione di un conflitto, e in possibilità di soluzione".

Per info: www.giovanniporta.it giovanniporta74@gmail.com

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Pubblicato il 20 Marzo 2013
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