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L’emozionante immagine della cometa Neowise

Paolo Bardelli, uno dei più prolifici astrofotografi degli astrofili tradatesi, ha colto l'immagine con la classica Canon 60Da equipaggiata con un tele da 200mm

Universo Generiche

Grande emozione tra gli studiosi del GAT di Tradate per il grande scoop di Paolo Bardelli, uno dei più prolifici astrofotografi degli astrofili tradatesi.

«Domenica 5 luglio, poco prima dell’alba alle h 4,15 di mattina, approfittando dell’estrema pulizia dell’orizzonte di Nord- Est, Paolo è riuscito a riprendere le prime suggestive immagini della cometa NeoWISE, cosiddetta perché scoperta lo scorso 27 marzo 2020, dal satellite NeoWISE su un’orbita inclinata di 128° percorsa in circa 7 milioni di anni, quindi potenzialmente POCO consumata ovvero ricca di materiali volatili. Domenica mattina la cometa era nettamente visibile sia ad occhio nudo che con un normale binocolo 10×50, oltre che facilmente fotografabile con una Canon 6d fissa + obiettivo da 50 mm, nonostante fosse molto bassa sull’orizzonte Est che si stava già schiarendo per l’alba incipiente».

Davvero spettacolari le immagini colte da Paolo B. con la classica Canon 60Da equipaggiata con un tele da 200mm: «La cometa mostra una ampia coda polverosa, ripiegata esattamente ad U attorno ad un nucleo molto luminoso stimabile ( per confronto con un paio di stelle vicine) almeno PRIMA magnitudine (la luminosità delle stelle più brillanti del cielo). Sfruttando le giornate limpide dei prossimi giorni, chiunque, prima dell’alba e con un semplice binocolo potrà provare la sottile emozione di osservare il nuovo astro chiomato. 
Va ricordato che su questa cometa c’era molta aspettativa ma anche molta incertezza. Un improvviso aumento (tipico di un eccesso di degassamento delle comete nuove) di 4 magnitudini della NeoWISE a metà Aprile 2020 fece prima ‘allertare’ il mondo scientifico, salvo poi annacquare gli entusiasmi, perché la luminosità si ‘congelò’ poi per il mese successivo, richiamando immediatamente i deludenti comportamenti delle due comete simili ATLAS (C/2019 Y4) e SWAN (C/2020 F8), che l’avevano preceduta nei mesi scorsi. Ma poi, a partire da metà maggio la NeoWSE (visibile allora solo dall’emisfero australe) ha cominciato a comportarsi ‘normalmente’ aumentando progressivamente la luminosità in sintonia con l’avvicinamento a Sole».

«A metà Giugno rasentava ormai la visibilità ad occhio nudo e ci si chiedeva cosa sarebbe successo con l’avvicinamento al perielio del 3 Luglio a ‘soli’ 45 milioni di km dal Sole, una distanza spesso letale per l’ incolumità del nucleo delle comete. Fortunatamente dal 22 al 29 Giugno la NeoWISE essendo entrata nel campo visivo del coronografo C3 della sonda SOHO, ha potuto essere seguita man mano che si avvicinava al Sole, mostrando un aumento dalla m=4 (in entrata nel campo C3) alla m=2,2 dello scorso 28 Giugno (poco prima di uscire), quindi un salto di 8 volte ( ! ) a pochissimi giorni dal perielio. Sabato mattina sono arrivate le prime indicazioni positive: la NeoWISE aveva superaro indenne il perielio e la sua luminosità era ulteriormente aumentata, risultando nettamente visibile per una decina di giorni all’alba, questa volta nel nostro emisfero. Dalla metà di Luglio diventerà un oggetto sempre meglio visibile ad occhio nudo (m da 1 a 2 ) anche di prima sera, appena al di sotto dell’Orsa Maggiore, fino al perigeo (minima distanza dalla Terra) del 23 luglio da 103 milioni di km. Prepariamoci quindi ad un grande spettacolo celeste, senza però dimenticare che il comportamento delle comete è spesso imprevedibile sia nel bene che nel male».

Redazione
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Pubblicato il 05 Luglio 2020
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