A Rho approvata la modifica del Regolamento IMU che prevede rateizzazioni più flessibili dal 2027
A partire dal prossimo anno, l'Amministrazione attiverà, insieme alle nuove disposizioni regolamentari, anche un monitoraggio costante sull'applicazione delle nuove norme
Il Consiglio Comunale ha approvato una modifica del Regolamento IMU che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 con due obiettivi: rafforzare le garanzie per il contribuente prima degli accertamenti e rendere le rateizzazioni dei debiti fiscali più aderenti alle situazioni reali dei contribuenti. Una modifica che pone attenzione all’equità, alla trasparenza e al dialogo preventivo con i cittadini. «Con questa modifica regolamentare rafforziamo le garanzie per i cittadini, favoriamo il contradditorio prima degli accertamenti più complessi e introduciamo strumenti di pagamenti più flessibili per chi si trova temporaneamente in difficoltà economica, mantenendo al tempo stesso efficace l’attività di riscossione del Comune – spiega l’assessore ai tributi, Nicola Violante – una politica tributaria efficace non deve limitarsi all’attività di accertamento e riscossione, ma deve saper individuare procedure equilibrate, proporzionate e comprensibili».
La principale novità è nella modifica all’art. 14 e quindi le regole di dilazione del pagamento per le somme dovute a seguito di avviso di accertamento. Il Consiglio Comunale ha espresso una precisa scelta strategica sul fronte della riscossione introducendo misure strutturali capaci di agevolare i contribuenti e, al contempo, garantire il corretto recupero delle somme dovute all’Ente. Vengono inoltre eliminati i limiti di reddito predeterminati ossia dei 15.000 euro per le famiglie e 25.000 euro per gli altri soggetti e si valuterà la “difficoltà economica” in modo puntuale sulla base della documentazione reale presentata. La rateizzazione poi farà riferimento ad un numero più flessibile di rate, non più fisso per cui sarà articolato “fino a” un massimo di rate, consentendo agli uffici di modulare il rientro sulla singola situazione del contribuente.
I limiti massimi di rateizzazione rimangono comunque stabiliti in:
Fino a 5 rate per debiti entro i 1.000 €
Fino a 12 rate per debiti da 1.001 a 3.000 €
Fino a 24 rate per debiti da 3.001 a 6.000 €
Fino a 36 rate per debiti da 6.001 a 25.000 €
Fino a 72 rate per debiti superiori a 25.000 €
Per la prima volta, se l’accertamento colpisce più componenti della stessa famiglia, il piano di rateizzazione sarà calcolato sul debito complessivo del nucleo e non su quello del singolo individuo, garantendo una sostenibilità reale della spesa, con una attenzione sociale nei confronti dei contribuenti.
La seconda novità è l’introduzione dell’articolo 11-bis in cui si prevede che prima dell’emissione degli accertamenti che richiedono valutazioni complesse, il Comune avrà l’obbligo di avviare un contraddittorio con il contribuente. Questo permetterà al cittadino di fornire chiarimenti e documenti prima dell’atto formale, riducendo gli errori e limitando il ricorso ai contenziosi legali.
Il confronto preventivo non sarà applicato nei casi di atti automatizzati o basati su dati già certi, quali omessi o ritardati pagamenti, solleciti e cartelle di riscossione. A partire dal prossimo anno, l’Amministrazione attiverà, insieme alle nuove disposizioni regolamentari, anche un monitoraggio costante sull’applicazione delle nuove norme, assicurando che la cittadinanza riceva informazioni tempestive e trasparenti sulle nuove opportunità di rateizzazione.










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