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Dal Castello Sforzesco Coop racconta un territorio fatto di prodotti, imprese e comunità

La prima Expo di Coop Lombardia porta nel cuore di Milano produttori, sapori e storie della regione. De Bellis: «Generare valore che resti sul territorio». Un legame costruito anche camminando

Generico 28 Sep 2026

Un risotto allo zafferano, un formaggio, una bottiglia dell’Oltrepò, ma anche un sentiero lungo il Ticino, un negozio che diventa punto di accoglienza, una piccola impresa che cresce e crea lavoro. La Lombardia che Coop ha scelto di raccontare al Castello Sforzesco è fatta di prodotti, ma soprattutto delle persone, delle imprese e dei territori che stanno dietro a quei prodotti.

È questo il filo conduttore di “La Lombardia di Coop, un viaggio al centro del gusto”, la prima Expo organizzata da Coop Lombardia, che dal 2 al 4 ottobre ha trasformato il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco in una grande vetrina delle produzioni regionali. Tre giorni di degustazioni, incontri, cucina, sport, cultura e attività per bambini, con 22 produttori agroalimentari e vinicoli lombardi scelti tra i fornitori della Cooperativa e 18 appuntamenti distribuiti in tre diverse aree.

L’idea è quella di portare davanti al pubblico ciò che normalmente si incontra sugli scaffali, mostrando però quello che lo scaffale non riesce a raccontare: le aziende, le competenze, il lavoro e le filiere che stanno dietro ogni prodotto.

Generico 28 Sep 2026

Un rapporto con il territorio che Alfredo De Bellis, presidente di Coop Lombardia, traduce anche in numeri. «Valorizzare le eccellenze lombarde significa sostenere un sistema fatto di imprese, filiere, competenze e lavoro», sottolinea De Bellis. «Il Consorzio Nord Ovest sviluppa oltre 736 milioni di euro di rapporti con imprese lombarde e Coop Lombardia lavora direttamente con 1.008 aziende di servizi della regione». L’obiettivo, spiega il presidente, è «contribuire a generare valore che resti sul territorio, sostenendo occupazione, qualità delle filiere e sviluppo delle competenze».

Dal produttore al consumatore, senza nascondere ciò che c’è in mezzo

La manifestazione milanese rende fisico questo rapporto. Per tre giorni i produttori hanno lasciato aziende e laboratori per incontrare direttamente soci, consumatori e visitatori. Una sorta di grande mappa gastronomica della Lombardia, capace di attraversare le sue dodici province attraverso formaggi, riso, pasta, prodotti da forno, cioccolato, conserve, vini e altre produzioni regionali.

Attorno agli stand è stato costruito un programma che ha allargato il racconto ben oltre la gastronomia. Sabato gli studenti dell’Istituto Olmo di Cornaredo si sono sfidati nella preparazione del risotto lombardo davanti allo chef Davide Oldani. Domenica Aurora Cavallo, Cooker Girl, ha preparato un risotto allo zafferano con fonduta di taleggio, mentre Tessa Gelisio ha affrontato il tema del valore del cibo e del rapporto tra prodotto Coop, memoria ed evoluzione delle abitudini alimentari.

Nel programma sono entrati anche lo sport, con incontri con realtà sostenute dalla Cooperativa come Powervolley Milano, Hockey Milano, Rugby Parabiago e Hockey Varese, la musica con Omar Pedrini, la fotografia e i laboratori dedicati ai bambini. Un modo per ribadire una concezione della cooperazione che non si esaurisce nella distribuzione commerciale.

Una Coop che esce dai supermercati

L’Expo al Castello Sforzesco è infatti soltanto una delle forme attraverso le quali negli ultimi anni Coop Lombardia ha cercato di uscire fisicamente dai propri punti vendita per entrare nei territori.

Ambiente, cultura, educazione, sport, inclusione e promozione di stili di vita sostenibili sono diventati terreni sui quali costruire iniziative insieme alle comunità locali. In questa direzione va anche il sostegno alle associazioni sportive lombarde, così come i numerosi progetti sociali e ambientali sviluppati attraverso la rete dei soci e dei soci volontari.

Una delle esperienze che meglio sintetizza questa filosofia è Lombardia Coop to Coop, il progetto sviluppato dal 2022 insieme a VareseNews, nato come declinazione territoriale di Coop Outdoor.

L’idea, in fondo, è semplicissima: conoscere la Lombardia camminandola.

Oltre 700 chilometri per conoscere la Lombardia a passo lento

sesto cammino lombardia coop to coop

In cinque anni Lombardia Coop to Coop ha portato soci, volontari e camminatori a percorrere oltre 700 chilometri di strade e sentieri lombardi, collegando idealmente i punti vendita della Cooperativa e trasformandoli in punti di partenza, di arrivo e di incontro.

La Via Francisca del Lucomagno, il Naviglio della Martesana, il Canale Villoresi, la Via dei Monaci, la Via delle Sorelle, il Parco del Ticino, il collegamento tra Varese e Como: anno dopo anno il progetto ha composto una geografia diversa della regione, lontana dalle grandi direttrici automobilistiche e costruita invece sul ritmo dei passi. Già nel primo anno, per esempio, la Via Francisca aveva portato i partecipanti per 135 chilometri da Lavena Ponte Tresa fino a Pavia, mentre altri itinerari hanno attraversato il Milanese, la Brianza, il Bresciano, il Bergamasco e il Pavese.

Nel 2025 l’undicesima uscita del progetto ha attraversato il territorio del Ticino tra Vigevano, Abbiategrasso e Morimondo, fra risaie, castelli e abbazie. Nel maggio di quest’anno il cammino ha invece unito Varese e Como, attraversando l’ex ospedale psichiatrico di Varese, oggi sede dell’Università dell’Insubria, i Mulini di Gurone, la Valle del Lanza, i tracciati delle vecchie ferrovie e il territorio comasco. Poi protagonista è stata ancora la Via Francisca, quasi adottata da Coop, e per finire i canali lungo il cremonese.

In questi viaggi i supermercati cambiano funzione. Non sono soltanto luoghi nei quali fare la spesa: diventano stazioni di un percorso, punti di ristoro e di accoglienza nei quali soci, volontari, associazioni e produttori raccontano il luogo in cui vivono.

Ed è forse proprio qui che l’esperienza di Coop to Coop incontra quella dell’Expo al Castello Sforzesco.

Un unico viaggio, dal sentiero alla tavola

Da una parte ci sono centinaia di chilometri percorsi a piedi per vedere da vicino paesaggi, monumenti, imprese, associazioni e comunità. Dall’altra ci sono i produttori che per tre giorni arrivano nel cuore di Milano per raccontare ciò che coltivano, allevano, trasformano e producono.

Sono due modi diversi di compiere lo stesso viaggio.

“La Lombardia di Coop” porta infatti al Castello ciò che Coop to Coop cerca da cinque anni lungo sentieri e alzaie: una regione che non è soltanto uno spazio geografico o un mercato, ma una rete di relazioni.

È in questa rete che acquistano un significato diverso anche i numeri ricordati da De Bellis. I 736 milioni di euro di rapporti economici con le imprese lombarde e le 1.008 aziende di servizi con cui Coop Lombardia lavora direttamente non raccontano soltanto una dimensione economica. Raccontano quanto una grande cooperativa di consumatori possa incidere sulla vita produttiva di un territorio.

Il Castello Sforzesco, per un fine settimana, ne è diventato la vetrina. Ma il messaggio della manifestazione guarda molto più lontano: dietro ogni prodotto ci sono un luogo, un’impresa e delle persone. E valorizzare ciò che arriva sulla tavola significa, prima di tutto, prendersi cura della comunità che lo ha prodotto.

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Pubblicato il 04 Ottobre 2026
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