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“Così ho scoperto l’identità di Carol Maltesi”: parla il giornalista di Brescia autore dell’inchiesta

Andrea Tortelli, giornalista professionista ha raccontato in che modo è riuscito a risolvere l’enigma che ha consentito ai carabinieri di chiudere il cerchio sulla misteriosa sparizione della povera 26enne

Charlotte Angie

«Avevamo una donna morta riconosciuta al 99% ma al suo telefono, via chat ci ha risposto una persona che non poteva essere lei. Così abbiamo deciso di fermarci, di non scrivere. Abbiamo invece contattato gli investigatori per fornire loro elementi importanti, utili per venire a capo del caso. Lo abbiamo fatto per lei, per i suoi parenti, per i suoi amici. Lo abbiamo fatto per aiutare a risolvere un caso che destava grande allarme sociale».

Cuore a testa, gambe e professione. Se c’è un caso che diventerà di scuola ed entrerà a pieno titolo nella storia del giornalismo italiano è quello che ci ha insegnato il collega Andrea Tortelli, direttore di BsNews.it, giornale (e soprattutto giornalista) amico di vecchia data di Varesenews che ha consentito di risolvere con pazienza e intelligenza il caso della povera ragazza “varesina” (è nata in Brianza ma ha vissuto gran parte della sua vita sul lago Maggiore)) scomparsa da mesi, e secondo le prime indagini assassinata, conservata e sezionata in un appartamento dell’hinterland milanese, a Rescaldina, per venire poi abbandonata a pezzi in provincia di Brescia.

Charlotte Angie

E proprio da qui è partita l’inchiesta di BsNews.it che ha permesso ai carabinieri di risolvere rapidamente il caso partendo da un elemento fondamentale: l’individuazione della vittima Carol Maltesi, resa difficoltosa dallo stato in cui è stata trovata da un escursionista della Valcamonica, lo scorso 20 marzo, ma che ancora non aveva un nome. Alla fine le generalità, a quei poveri resti, sono arrivate dai tatuaggi, e dall’analisi delle immagini che ritraevano la donna senza veli, vista la sua attività di attrice in video hard (con lo pseudonimo di Charlotte Angie).

Una vicenda che nel dramma insegna come professionalità combinata a intuito e soprattutto a senso di responsabilità siano gli ingredienti fondamentali di un mestiere mai come in questo momento storico utilissimo, quello del giornalista.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 29 Marzo 2022
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