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Il vademecum della Polizia Postale per scegliere la casa di vacanza

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNC -Unione Nazionale Consumatori- e Subito propongono consigli utili per scegliere sul web la propria casa vacanza in tutta sicurezza

web portatile

Quella del 2020 sarà un’estate differente non solo per i legnanesi. Dopo il difficile periodo di lockdown la voglia di vacanza si fa sentire, allo stesso c’è la necessità di organizzare un’estate sicura anche dal punto di vista della salute. Ecco allora che le mete facilmente raggiungibili, diventano un’alternativa valida per molti, ma prenotare sul web una casa per le ferie non è così semplice visto che, i truffatori sono sempre in agguato.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNC -Unione Nazionale Consumatori- e Subito, rinnovano anche quest’anno la collaborazione e l’impegno verso i consumatori, proponendo consigli utili per scegliere la propria casa vacanza in sicurezza con poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’alloggio prescelto.

Otto le regole da seguire: «Innanzitutto attenzione alle foto di presentazione che non devono essere troppo patinate – spiega la Polizia Postale -. Per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite. Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso». Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare «una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio – commenta la Polizia Postale -, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa. Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona».

Va ricordato che la richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale.  Risulta importante evitare di inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti. Per quanto riguarda i pagamenti «effettuarli solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato – specificano i poliziotti -, l’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator».

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Pubblicato il 01 Luglio 2020
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