“Tracce di sguardi, forme di racconto”, al Castello di Legnano la collettiva fotografica del Circolo 87
Sabato 9 maggio alle 16.00 al Castello di Legnano si inaugura “Tracce di sguardi, forme di racconto”
Si inaugura sabato 9 maggio alle 16.00 al Castello di Legnano “Tracce di sguardi, forme di racconto”, la mostra fotografica del Circolo87 che, attraverso lavori individuali e di gruppo, restituisce il lavoro di ricerca svolto dai componenti dell’associazione. Con la curatela di Raoul Iacometti, l’esposizione presenta nove progetti che, per temi affrontati, sensibilità degli autori e linguaggio fotografico, offrono un’ampia panoramica delle potenzialità espressive della fotografia.
Di seguito la presentazione dei progetti in mostra:
World Rowing Cup (progetto collettivo) – Il Circolo87 nel 2025 ha partecipato alla World Rowing Cup di Varese 2025, cimentandosi nella rappresentazione di sentimenti, gesti e azioni con un occhio differente rispetto al classico esercizio stilistico della fotografia sportiva ricavando immagini ricche di contenuto e pathos.
Amore ti ho fatto un regalo (progetto collettivo)- “Amore, ti ho fatto un regalo” è un progetto che affronta il tema della violenza sulle donne seguendo il punto di vista più spiazzante, quello di un coltello e di un percorso narrativo che prende le mosse dal laboratorio di un artigiano, dove il coltello si forgia, per passare all’acquisto e alla dimensione domestica dove avviene la svolta: l’utensile diventa strumento di morte assurgendo a simbolo.
In musica (progetto personale)- Breve viaggio nei ritmi e nel fascino del blues e le atmosfere magiche del soul.
Localmente mosso (progetto personale) – Da una terrazza del Ponente ligure lo sguardo ha seguito per circa un anno i mutamenti delle stagioni, dei colori, della luce e, soprattutto, delle emozioni. La fotografia è diventata un modo per osservare il cambiamento senza inseguirlo, lasciando che accadesse davanti all’obiettivo.
Versi immaginati (progetto collettivo) Una serie di scatti rende visibile lo stretto legame esistente tra la Poesia e la Fotografia. Fantastica…mente (progetto collettivo) Il progetto vuole raccontare le fantasie delle fotografe rendendo l’incredibile possibile. Il viaggio comincia dalla lettura da uno dei libri capitali dell’immaginazione, “Alice nel paese delle meraviglie” restituendo un senso di spensieratezza e stupore.
Epicentro – Geografia di una frattura (progetto collettivo) – È un viaggio nel cuore del sisma che il 24 agosto 2016 ha colpito l’Appennino centrale devastando Amatrice e i Comuni limitrofi e segnando profondamente il territorio e le vite di chi vi abitava. A distanza di dieci anni, questo progetto attraversa quei luoghi per documentare la situazione attuale: architetture, spazi quotidiani, segni del tempo e della ricostruzione. Il progetto unisce oltre una ventina di scatti a un video di conversazioni con chi è rimasto e ha dovuto trasformare la propria esistenza, offrendo una riflessione visiva e umana su ciò che resta, su ciò che cambia e su come una comunità continua a farsi carico della memoria.
Anatomia di un’assenza– Cosa accade quando la percezione di sé smette di essere un’unità coerente per diventare un insieme di frammenti slegati? Questa mostra indaga il fenomeno della dissociazione mentale, non come concetto astratto, ma come esperienza fisica e visiva. In un percorso che alterna silenzi statici e movimenti frenetici, le immagini danno corpo alla disconnessione: l’io che osserva se stesso dall’esterno, il volto che si deforma sotto il peso di un’identità che non si riconosce, la figura che si scompone in geometrie confuse o che si moltiplica in un battito di luce. In un’atmosfera sospesa e carica di tensione, lo spettatore è invitato a varcare la soglia del trauma, dove il tempo interiore si dilata e il corpo diventa l’unico testimone di una coscienza che ha scelto di abitare altrove. È il ritratto di una lotta silenziosa per la sopravvivenza psichica, tra la necessità di sparire e il desiderio di
ritrovarsi.
Info
La mostra è aperta, sino al 24 maggio, il sabato, la domenica e venerdì 1 maggio nei seguenti orari: 10.00 – 12.30 e 15.00 -19.00. L’ingresso è libero.










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