Nuove povertà e sociale a Legnano: candidati sindaco a confronto con l’associazione de Gasperi
Il confronto è in programma mercoledì 29 aprile alla sala Pagani del palazzo Leone da Perego a Legnano
La città di Legnano si appresta a vivere un mese di maggio molto intenso, caratterizzato dai festeggiamenti per l’850° anniversario della Battaglia di Legnano del 1176 e le elezioni amministrative del 24-25 maggio. In particolare a questo secondo evento l’Associazione Alide De Gasperi vuole dare un proprio contributo chiamando a confronto la sera di mercoledì 29 aprile, ore 21, presso la sala Pagani del palazzo Leone da Perego di Via Mons. Gilardelli 10, i quattro candidati alla carica di sindaco della nostra città per i prossimi cinque anni.
Come noto il sindaco uscente Lorenzo Radice si ricandida per proseguire l’attività promossa dal 2020 dalla sua amministrazione di centro-sinistra, sfidato da tre candidati, ognuno dei quali porta in dote una propria esperienza politica e amministrativa: Mario Almici per il centro-destra, assessore uscente a Parabiago, Federico Amadei sostenuto dalla coalizione Patto Civico, già presidente del Consiglio Comunale uscente, e infine Carolina Toia, anch’essa consigliere comunale uscente e già concorrente al ballottaggio del 2020, sostenuta da una propria lista civica.
L’Associazione Alcide De Gasperi propone questo confronto nel contesto di un programma di attività che coprirà l’anno 2026, dopo aver dato un proprio contributo al centenario di Legnano città con una mostra che ha riguardato il periodo 1921-1926. Afferma il Presidente Ivo Paiusco: «Quest’anno il nostro obiettivo è mettere in evidenza l’attualità del messaggio di Papa Leone XIV soprattutto in tema di pace e di attenzione ai poveri (cfr. esortazione apostolica Dilexi te). Le elezioni amministrative sono un’occasione per verificare gli spazi di intervento a favore della cittadinanza riscoprendo le indicazioni della dottrina sociale
della Chiesa, che a nostro parere hanno una validità universale, soprattutto in termini di sussidiarietà nei rapporti tra amministrazione e società civile. Pur apparendo immediatamente distante anche il tema della pace ha una sua rilevanza locale a partire dal livello dei rapporti tra tutti gli attori della polis, ricordando l’invito di Papa Leone a disarmare innanzitutto il linguaggio. Le domande che porremo ai candidati mercoledì 29 nascono da queste nostre preoccupazioni, senza ritornare su temi già discussi pubblicamente, né scendendo eccessivamente in tematiche particolari, che sicuramente saranno oggetto di un mese di campagna lettorale. ll nostro contributo come associazione sarà di far trasparire per quanto possibile – attraverso le loro proposte – la sensibilità dei candidati verso una evoluzione solidale ed equilibrata della
convivenza sociale che non lasci indietro nessuno, per cui sarà fondamentale, all’interno dei prossimi
ambiamenti del contesto cittadino, la sfida alle vecchie e nuove povertà e l’attuazione del principio di sussidiarietà”.










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