Da Ebolowa a Legnano per visitare scuole e università: “Il gemellaggio cammini sulle gambe dei giovani”
Funzionari e docenti arrivati dall'Africa centrale ripartiranno alla volta di casa martedì 20 gennaio, dopo giorni spesi a visitare scuole superiori e università del territorio
Era il 1964 quando Luigi Accorsi, allora sindaco di Legnano, scelse di gemellare la città del Carroccio con Ebolowa, località nel sud del Camerun. Oltre 60 anni dopo, quel gemellaggio è tornato ad essere motore di collaborazione, oltre che tra le comunità anche a livello istituzionale, tanto che proprio in questi giorni la città è tornata ad accogliere una delegazione in visita dalla città camerunense.
Funzionari e docenti arrivati dall’Africa centrale ripartiranno alla volta di casa martedì 20 gennaio, dopo giorni spesi a visitare scuole superiori e università del territorio. Al centro della visita, infatti, ci sono formazione ed istruzione, temi centrali per l’amministrazione di Ebolowa, città con una forte presenza giovanile e l’ambizione di trasformarla in progetti e percorsi di crescita che permettano di integrare le nuove leve nel tessuto istituzionale. Nei giorni scorsi la delegazione camerunense ha fatto tappa all’Università LIUC, con cui l’ateneo di Ebolowa sottoscriverà accordi di collaborazione accademica e di scambio, e ha dato il là ad incontri e scambi tecnico-formativi con Università dell’Insubria, ITS Incom Academy, Istituto Bernocchi, Istituto Dell’Acqua e IAL Lombardia: un nuovo tassello in un mosaico che conta già il sostegno del Rotary Club ai progetti di istruzione dei bambini nell’orfanatrofio di Ebolowa e nelle strutture scolastiche gestite dai Salesiani e dalla Congregazione delle Maestre Pie Venerini.
«In questi anni abbiamo ricevuto diverse visite da delegazioni provenienti da Ebolowa, ma questa è molto focalizzata – ha sottolineato il sindaco di Legnano Lorenzo Radice durante un momento di confronto con la delegazione camerunense in Sala degli Stemmi -: quello dei giovani è uno dei temi che abbiamo scelto come base per far ripartire anche a livello istituzionale un gemellaggio che tra le due comunità non si era mai spento. Ebolowa è una città giovane e sta facendo molto per sviluppare istruzione e formazione, per questo come Comune di Legnano abbiamo cercato di lavorare in questa direzione con una borsa di studio per la formazione dei giovani di Ebolowa assegnata lo scorso novembre dal Comune di Legnano a ITS Incom e Itafrica durante la Giornata dello Studente, nell’ottica di sostenere il trasferimento di competenze tecnologiche ai giovani. Far sì che il gemellaggio cammini sulle gambe dei giovani, e dare loro modo di viverlo e riscoprirlo, sarà un collante tra le due comunità».

«L’amministrazione di Ebolowa si è subito trovata d’accordo con quella di Legnano nell’individuare un tema comune nel sostegno ai giovani», ha aggiunto Jérôme Olivier Onguene Ntonga, chef service de la coopération di Ebolowa, in visita in questi giorni in città insieme a Akung Zeh Ndengue (chef service des engagements), Oyono Ella Daniel Eric (Proviseur du Lycée technique Ebolowa), Bilounga Stève Thiéry (directeur des affaires ccadémiques et de la coopération dell’Università di Ebolowa) e Akam Akam Jean Patrice (directeur des affaires administratives et financières dell’Università di Ebolowa). «La politica non può essere sganciata dalla formazione, dalle scuole e dalle università – ha sottolineato Onguene Ntonga -, e per questo obiettivo fondamentale della nostra visita è quello di osservare da vicino come una città e un’amministrazione come quella di Legnano interpreti il rapporto con i giovani e il processo di formazione, per prendere spunto e portare nella realtà di Ebolowa i punti di forza che emergono».
La visita di questi giorni segna quindi un nuovo step in un percorso che fin qui ha già visto un primo invio di attrezzature ospedaliere dall’Italia al Camerun, con ambulanze già attive ad Ebolowa soprattutto per il trasporto dalle periferie e dai villaggi verso i centri ospedalieri e sanitari, e ne vedrà a breve un altro con materiale come letti, dispositivi medici e barelle, come ha ribadito Laura Tronca, presidente di Itafrica, associazione che insieme a Palazzo Malinverni, Protezione Civile e Ospedali di Legnano e Magenta ha promosso il progetto.
Non solo: grazie al gemellaggio è nata anche una radio web pensata come un ponte tra i giovani delle due comunità, nel cui perimetro la biblioteca attraverso un bando di Fondazione Cariplo ha acquistato e donato a Ebolowa la strumentazione necessaria all’avvio del progetto: la web radio ha già permesso di avviare diversi contatti tra i ragazzi delle due città e di «seminare informazioni sul gemellaggio e sulle sue radici sensibilizzando sul tema», come ha spiegato la responsabile della biblioteca Selene Buia, e ha dato il là ad un’ulteriore iniziativa legata alla creazione di un sito web che raccolga storie e legami comunitari coltivati in questi 60 anni e progetti attuali e futuri.

Il momento di incontro con la delegazione camerunense a Palazzo Malinverni è stata anche l’occasione per rendere omaggio ad Ercole Gorlini, imprenditore e figura di spicco del volontariato legnanese recentemente scomparso, ricordato dal sindaco come una figura che «ha dato tanto alla città» e che «per tanti anni dal basso, in silenzio, ha aiutato a far sì che il gemellaggio andasse avanti a livello comunitario anche quando era fermo a livello istituzionale». Per Gorlini parole di stima anche da Alberto Bonesi, già presidente dell’associazione Gabriella Moroni, che ha sottolineato il suo «mettere al servizio del gemellaggio le proprie competenze e il proprio amore per l’Africa con un entusiasmo mai sbandierato, con quella forza tranquilla che alla lunga lascia il segno, con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo rivolto verso l’alto».










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