Bombassei pubblica “Dialoghi oltre il tempo”, nuovo libro tra filosofia e futuro
Dopo “Visionari”, l’artista legnanese torna alla scrittura con un’opera letteraria disponibile online che intreccia dialoghi immaginari e riflessione filosofica
Dopo “Visionari” continua Roberto Bombassei con una nuova opera letteraria intitolata “Dialoghi oltre il tempo”, già disponibile sul portale lulu.com e a breve su tutti gli store on line. Il libro segna un nuovo capitolo del percorso artistico e culturale dell’autore legnanese, che in questi giorni ha anche inaugurato la mostra “I colori dello spirito olimpico” nella biblioteca Villa Adele di San Vittore Olona.
«Questo libro – spiega l’autore – nasce da una domanda antica quanto l’uomo e nuova quanto il domani: che cosa può ancora dire la filosofia al futuro che avanza? Per tentare una risposta, ho scelto la via già percorsa con l’intervista impossibile, il dialogo con chi non può più parlare se non attraverso le proprie idee”, esordisce Bombassei, spiegando l’impianto dell’opera. Il volume prende forma attraverso una serie di dialoghi immaginari con alcuni tra i principali pensatori della storia della filosofia. Ho incontrato Talete alle soglie dell’origine, là dove tutto è acqua e principio. Pitagora mi ha parlato invece in forma di armonia. Con Socrate ho camminato tra domande senza risposte definitive: l’ironia, il dubbio, la ferita dell’ignoranza come atto etico». Il viaggio di Bombassei prosegue con i grandi sistemi del pensiero occidentale. «Platone mi ha accolto in una luce duplice, tra ombra e idea. Il suo sguardo oltre il sensibile interroga la nostra epoca di immagini: quale caverna stiamo ancora scambiando per realtà? E quale verità siamo disposti a perdere pur di restare al buio? Aristotele, più terreno, mi ha parlato di forme, cause e fini, ricordandomi che nessuna filosofia del futuro potrà rinunciare alla complessità del reale né alla pazienza del pensiero sistematico, né alla responsabilità di pensare l’uomo come essere etico, politico e finito. Poi ho incontrato Epicuro, Seneca e, accanto a lui, quel genio di Marco Aurelio. E poi Cartesio, Kant, Rousseau e Kierkegaard. A questo punto la filosofia scende ancora più in profondità con Sigmund Freud che apre la porta dell’inconscio e Carl Gustav Jung che risponde ampliando l’orizzonte dell’inconscio e Nietzsche, infine, che non concede conforto». L?autore spiega che questo libro «non cerca di conciliare queste voci, né di ridurle a un sistema pacificato. Le interviste sono fratture, scintille, attriti”. Da questo confronto nasce la seconda parte del volume, composta da un epilogo e da una serie di saggi finali. Si tratta di testi che, come sottolinea l’autore, “non pretendono di fondare la nuova filosofia, ma di indicarne una possibilità. L’orizzonte è quello di una filosofia per il futuro che sia insieme razionale e simbolica, etica e tragica, scientifica e umanissima; capace di abitare la tecnica senza smarrire l’anima. Perché la filosofia, oggi come ieri, non è altro che questo: una conversazione infinita sull’umano, condotta sul bordo del tempo».










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