Levata di scudi contro lo striscione di CasaPound: “Legnano è e resta democratica e antifascista”
Condanna da partiti, sindacati, istituzioni e ANPI dopo lo striscione affisso da CasaPound fuori dal liceo Galilei di Legnano
Dura condanna da parte dell’ANPI e di Palazzo Malinverni per lo striscione affisso da CasaPound nella tarda serata di giovedì 11 dicembre sulla cancellata del Liceo Galileo Galilei di Legnano. Striscione che irrideva le proteste dei giorni scorsi alla fiera della piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi”, innescate dalla presenza della casa editrice Passaggio al bosco, con un messaggio inequivocabile e ben oltre la provocazione politica: “L’antifascismo si cura leggendo”.
Striscione di CasaPound davanti al Galilei di Legnano. Quando la provocazione colpisce la scuola
«Se uno leggesse, saprebbe che affiggere striscioni e manifesti abusivi è illecito …oltre che segno di codardia – sottolinea il sindaco Lorenzo Radice -. Mi si permetta di rispondere a questi personaggi “in cerca d’autore”, e di visibilità, con una citazione attribuita probabilmente erroneamente a un autore che suppongo a loro piaccia, Gabriele D’Annunzio: “Se tu non parlassi saresti un normale cretino, invece vuoi strafare”. A lor signori ricordo che Legnano, Medaglia di Bronzo al Valore, è e resta città democratica e antifascista».
Sulla stessa linea l’ANPI, che di striscioni provocatori ne sa qualcosa viste le ripetute affissioni davanti alla sede in occasione del 25 aprile. «Ancora una volta la nostra città assiste ad una provocazione fascista di CasaPound di fronte al liceo Gallilei nel giorno in cui si ricorda la strage fascista di piazza Fontana che causò 17 morti e 88 feriti e che segnò l’inizio delle stragi fasciste che hanno insanguinato il nostro Paese – ribadisce l’ANPI -. Quanti oggi inneggiano al fascismo trovando coperture politiche, dovrebbero sapere che la nostra democrazia è stata realizzata grazie al sacrificio di tanti uomini e donne che combatterono la dittatura fascista e che consentirono a tutti di vivere in libertà e democrazia.
«L’antifascismo è il fondamento su cui si regge la nostra Costituzione Repubblicana e le nostra comune convivenza democratica, ed al tempo stesso un baluardo contro chi vorrebbe riscrivere la storia e farci dimenticare cosa siano state le violenze, le persecuzioni, le deportazioni e la mancanza di libertà che il fascismo ha rappresentato – aggiunge l’ANPI -. Ecco perché ogni anno portiamo centinaia di studenti legnanesi a visitare i luoghi della memoria dove gli antifascisti diedero la loro vita per consentire a tutti noi di riconquistare quei diritti e quella democrazia che il fascismo aveva soppresso, e perché ricordiamo i tanti deportati nei campi di concentramento come quelli della Franco Tosi e di altre fabbriche legnanesi. Oggi forse ancora più che in passato chiediamo a tutti i sinceri democratici di condannare ogni rigurgito fascista ed ogni tentativo di riscrivere la storia del nostro Paese».
Lo striscione è finito al centro anche dei discorsi pronunciati in piazza San Magno per lo sciopero proclamato dalla CGIL. «C’è un livello di ipocrisia che fa quasi sorridere, se non facesse rabbia – sono state le parole di Mario Principe, segretario della CGIL Ticino Olona -. Chi si richiama ad un’ideologia che nella storia ha bruciato libri, messo al rogo il pensiero critico, perseguitato studenti, insegnanti, intellettuali….oggi vuole dare lezioni di lettura? È ridicolo, e soprattutto offensivo. Voglio dire ai ragazzi e alle ragazze del Galilei che noi siamo con loro, che l’antifascismo, quello vero, non ha bisogno di slogan appesi di notte: vive nella scuola pubblica, nella libertà di studiare, di pensare, di dissentire. È nelle aule, è nei laboratori, è nella curiosità che li fa crescere come cittadini liberi. A chi ancora gioca con simboli e slogan neofascisti dico una cosa semplice: lasciate in pace le scuole e i nostri giovani. Perché Legnano è una città antifascista, e la CGIL non farà mai un passo indietro nel difendere questa identità».
Parole di condanna anche dal Partito Democratico. «Come al solito i coraggiosi di CasaPound approfittano del buio per esporre i loro deliri ideologici e reazionari – è il pensiero dei Dem -. Oggi addirittura parlano di cultura. Loro, i cui padri politici vecchi e nuovi erano e sono rappresentanti del vuoto culturale assoluto, al massimo capaci di produrre slogan. Ricordate “È l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”, oppure “Sono mamma, sono cristiana etc.”?. Poveri ragazzi, saper leggere è una qualità che non si costruisce di volta in volta a difesa dell’indifendibile, presuppone spirito critico, conoscenza, curiosità, valori che la dottrina fascista ha sempre schiacciato, condannato, ucciso».
«Il Partito Democratico non può che appoggiare la protesta dei librai e degli editori democratici contro la presenza di editoria dichiaratamente fascista alla fiera “Più Libri Più Liberi” – aggiungono dal PD -. Condanna fermamente questi atti ignobili e “clandestini”, auspicando la messa fuori legge di coloro che ancora oggi inneggiano al fascismo, in spregio della Costituzione Italiana. Si augura allo stesso tempo che tutta la comunità legnanese, stampa compresa, possa condannare questi gesti e riaffermi che il fascismo non è una opinione: è un reato. Invita tutti i sinceri antifascisti a vigilare in difesa della democrazia e della nostra Carta Costituzionale nata dalla Resistenza».










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.