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Torna nell’Alto Milanese il Festival Fotografico Europeo e coinvolge anche i diversamente abili

Il festival organizzato dall'Archivio Fotografico Italiano (9 aprile-22 maggio) propone mostre di grandi fotografi e progetti realizzati con Anffas e centri diurni per i disabili della città

festival fotografico europeo 2022 palazzo cicogna

Altro compleanno tondo. Dopo i 20 anni del Busto Arsizio Film Festival ecco i 10 anni del Festival Fotografico Europeo che animerà le città di Busto Arsizio, Castellanza, Legnano, Cairate, Gallarate, Legnano e Castiglione Olona dal 10 aprile al 22 maggio. Saranno 25 in tutto gli appuntamenti messi in calendario dall’Archivio Fotografico Italiano diretto dall’inesauribile Claudio Argentiero.

Questa mattina (martedì) sono stati presentati a Palazzo Cicogna gli appuntamenti che si svolgeranno a Busto Arsizio e proprio la sede museale delle Civiche Raccolte d’Arte sarà protagonista con una serie di mostre visitabili all’interno e all’esterno della storica residenza che si affaccia su piazza Vittorio Emanuele II.

«Tanti i temi che si intrecciano con l’attualità in un momento di subbuglio nel mondo – ha spiegato Claudio Argentiero -. Non ci siamo fatti travolgere da decisioni impulsive e tra i nomi proposti abbiamo anche il fotografo russo Emil Gataullin e una mostra dedicata all’infanzia contaminata di Chernobyl con le immagini di Pino Bertelli».

La guerra resta fuori, quest’anno

Spazio a nomi storici del fotogiornalismo ma non ai fotoreporter di guerra, almeno per questa edizione «in attesa di poter avere uno sguardo più lucido su quanto sta avvenendo in Ucraina» – ha commentato Argentiero che però ha sottolineato come l’edizione 2022 abbia dedicato momenti di riflessione con la presenza del fotografo russo ma anche con la mostra che si terrà a Legnano con le foto di Roberto Travan dedicate all’Ucraina.

Spazio al sociale grazie ad Anffas e ai C.d.d. Belotti Pensa e Ada Negri

Importante la collaborazione con l’amministrazione comunale e con diverse realtà che si occupano di disabili sul territorio come Anffas Somma Lombardo e i centri diurni per disabili di Busto Arsizio Belotti Pensa e Ada Negri: «Grazie alla collaborazione con gli studenti dell’Icma verrà realizzata una videoinstallazione intitolata Sguardi Controcorrente in collaborazione con gli utenti dei due centri diurni che hanno partecipato a percorsi fotografici organizzati in collaborazione con la cooperativa Società Dolce». La collaborazione con Anffas Somma Lombardo ha permesso, invece, ad Anna Ruggero che da 35 anni vive nella comunità alloggio: « Si tratta di una passione nata da laboratorio fotografico che poi ha portato avanti con costanza. È la prima volta che espone in pubblico e lo fa in un festival prestigioso. Porta la sua macchina fotografica ovunque dandole la grande opportunità di raccontare la sua voce interiore» – racconta Bruna Macchi di Anffas. L’idea è stata sviluppata grazie alla volontà dell’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni, in tandem con la collega della cultura Manuela Maffioli.

A Palazzo Cicogna

La fotografa italo polacca Monica Bulaj presenta un lavoro sulla condizione umana molto spirituale raccontando come le persone si aggrappano alla fede. Giorgio Lotti, fotografo di grande fama internazionale, presenta una mostra dedicata all’Italia nella quale ripercorre i momenti salienti del ‘900 stimolando una riflessione sull’uso della fotografia nei giornali. Il fotografo francese Alan Laboile, invece, ha documentato la storia dei propri figli in bianco e nero. Grazie a questa serie di scatti è diventato autore internazionale grazie all’interesse del New York Times. In collegamento anche con il Busto Arsizio Film Festival, che lo sta celebrando in questi giorni, spazio al centenario dalla nascita di Pierpaolo Pasolini con una mostra dedicata a lui grazie al lavoro di Roberto Villa nel backstage del film “Il fiore delle Mille e una notte”.

Le mostre nelle altre location di Busto Arsizio

La galleria Boragno di via Milano ospiterà  le immagini del fotografo Charlie Fazio e i testi della giornalista Titti di Vito prima con la mostra “La bellezza ritrovata – voci e colori dai confini del mondo” (22 aprile- 8 maggio) e poi con il libro e la mostra sul patron del giro d’Italia Vincenzo Torriani (15 maggio- 22 maggio). Lo studio A&A ospiterà una mostra dedicata ai ritratti dell’infanzia contaminata a Chernobyl di Pino Bertelli (23 aprile-8 maggio). La Fondazione Bandera sarà protagonista con la mostra sull’Afghanistan nel periodo 2006-2007 di Valter Iannetti. Mentre le donne afghane saranno protagoniste al centro giovanile Stoà con le foto di Ugo Panella  che raccontano la vita delle donne aiutate col microcredito di Pangea. A Bottega Artigiana ci sarà una mostra dedicata alla moda.

Nei prossimi giorni seguiranno le presentazioni delle mostre negli altri comuni toccati dal festival.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 05 Aprile 2022
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