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Assalto alla CGIL, sindacati in presidio a Legnano: «Atto grave e ignobile»

«L'assalto alla sede della CGIL nazionale è un atto ignobile e di inaudita gravità». Così Mario Principe segretario della CGIL Ticino Olona ha esordito al presidio organizzato oggi, domenica 10 ottobre, nella sede della CGIL Ticino Olona di via Volturno a Legnano

«L’assalto alla sede della CGIL nazionale è un atto ignobile e di inaudita gravità». Così Mario Principe segretario della CGIL Ticino Olona ha esordito al presidio organizzato oggi, domenica 10 ottobre, nella sede della CGIL Ticino Olona di via Volturno a Legnano. Un evento organizzato nella notte contro i fatti accaduti ieri a Roma dove un gruppo di manifestanti ha danneggiato la sede nazionale di CGIL.  «Un atto di vero proprio squadrismo fascista in quello che e un luogo simbolo di diritti e libertà. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che riporta alla memoria periodi bui che non devono ripetersi e da condannare fermamente». Al presidio era presente anche il vicesindaco del Comune di Legnano, Anna pavan, e il sindaco di Canegrate, Roberto Colombo.

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Per respingere condannare questa aggressione oggi tutte le 120 Camere del Lavoro della CGIL in italia sono rimaste aperte e presidiate. Contemporaneamente oggi, alle 10, l’Assemblea Generale della CGIL nazionale è convocata d’urgenza davanti alla sede a Roma in Corso d’italia per decidere tutte le iniziative necessarie per rispondere con fermezza a questo grave aggressione. «Chiediamo a tutte le Istituzioni, e in particolare alle Prefetture e alle Questure, di vigilare sulla sicurezza delle nostre tante sedi a tutela dell’agibilità sindacale e a garanzia dell’incolumità di coloro che vi lavorano».

Tutte unite le rappresentanze sindacali con in testa Cgil chiedono che le organizzazioni neofasciste siano messe nella condizione di «non nuocere sciogliendole per legge cosi da realizzare in maniera compiuta i principi e i valori della nostra carta costituzionale. La CGIL ha resistito e resisterà sempre continuerà con forza ad essere protagonista della difesa dei valori democratici, della libertà e dei diritti di lavoratori e lavoratrici. È però necessario che in questo momento delicatissimo per il Paese, tutte le forze democratiche e antifasciste del Paese uniscano le loro forze per difendere i diritti costituzionali e le libertà e per impedire che altri episodi di violenza possano ripetersi. Con la Costituzione come fermo riferimento noi difenderemo questa bandiera. Che è la bandiera dei lavoratori! In questa brutta vicenda sono sicuro che troveremo dalla nostra parte la stragrande maggioranza dei lavoratori e dei pensionati e dei cittadini».

Cgil Cisl e Uil hanno già indetto per sabato 16 ottobre una manifestazione antifascista per difendere il lavoro, come valore fondante della Repubblica Democratica. «Non sarà certo una minoranza di fascisti eversivi a rovinare la nostra società: cavalcano le proteste, si infiltrano nei cortei, come sempre hanno fatto nella loro storia infame. Il sindacalismo – dichiara Principe – confederale è il respiro profondo con cui affronteremo (come sempre abbiamo fatto) tutti i prossimi confronti nei luoghi di lavoro, trai pensionati, ed in tutte le Camere del Lavoro, anche in ogni occasione di tutela che avremo difronte. Lo faremo Insieme ai lavoratori, “insieme”, ricostruiremo l’Italia post-covid: il lavoro sconfiggerá questa pandemia. Il lavoro di tanti, che possiamo solo che ringraziare, immensamente. Voglio poi ringraziare tutti coloro che, a titolo personale o in rappresentanza di associazioni, forze politiche e sindacali, in queste ore hanno voluto esprimere la loro solidarietà alla Cgil. L’interesse generale del Paese e’ il cuore pulsante del nostro essere sindacato. Viva la democrazia e l’antifascismo. Viva i lavoratori e la CGIL».

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 10 Ottobre 2021
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