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Alberto Centinaio apre il 25 Aprile di Legnano con “Sognando la Libertà”

Un libro dedicato al partigiano Samuele Turconi, a tutte le donne e a tutti gli uomini dimenticati che hanno combattuto, in anni lontani, per la libertà del nostro Paese durante il periodo della dittatura fascista e dell' occupazione nazista

Alberto Centinaio apre il 25 Aprile di Legnano

E’ toccato ad Alberto Centinaio, sindaco dal 2012 al 2107, aprire il 25 Aprile di Legnano, al Centro Pertini, con la presentazione del suo ultimo libro “Sognando la Libertà”, frutto della passione per la storia locale, ma anche della curiosità di conoscere e raccontare la vita del partigiano Samuele Turconi, emblema della Resistenza legnanese. Un lavoro dedicato anche a tutte le donne e a tutti gli uomini dimenticati che hanno combattuto, in anni lontani, per la libertà del nostro Paese durante il periodo della dittatura fascista e dell’ occupazione nazista.

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Proprio il concetto della dimenticanza è stato il filo conduttore dell’intervento di Primo Minelli, presidente ANPI Legnano, introdotto da Renata Pasquetto: «Noi sappiamo che esiste un pezzo del nostro Paese che vuole dimenticare quella storia e anche negare quella storia, quasi per rimuovere le proprie responsabilità, per lavarsi la coscienza che ha creato il fascismo esportandolo in Europa. Dobbiamo così sostenere i giovani in questa memoria storica, ma anche gli adulti perchè sia un movimento generale e coinvolgente».

Un impegno ripercorso anche da Lorenzo Radice, attuale sindaco di Legnano: «Il libro di Centinaio, un maestro per tutti noi, è un richiamo all’impegno comune per studiare il passato e farlo rivivere nei sui valori più profondi. Questo 25 Aprile dobbiamo dedicarlo ai giovani, quelli che più di ogni altro stanno soffrendo nell’ultimo anno».

Alberto Centinaio è tornato a vivere un momento pubblico dopo tanta riservatezza, abbracciato virtualmente da tanti fedelissimi, ma anche da cittadini che lo hanno voluto incontrare di nuovo per manifestargli immutata stima e considerazione: «Il libro – ha così ricordato l’ex sindaco – è un racconto avvincente che si basa su fatti realmente accaduti e che vuole mettere in risalto soprattutto gli aspetti umani di chi ha lottato in un conflitto duro e senza esclusione di colpi. Il mio auspicio è quello che anche i giovani leggano questo libro per fare memoria di quella che è stata la resistenza e maturino un forte desiderio di contribuire alla rinascita del nostro Paese così come fecero molti anni fa i giovani di allora, seppur in un contesto molto diverso».

Sollecitato ad attualizzare il momento storico descritto, Centinaio non si è sottratto a un commento severo verso chi nega il valore della celebrazione del 25 Aprile: «La festa è superata, ha scritto oggi qualcuno. Ma quale festa! – il monito di Centinaio – . Questa è una ricorrenza sacra per tutti, al di là dei colori politici. Esistono ancora troppe dittature nel mondo, motivo che ci deve spingere a pensare ai valori della democrazia non solo riferiti al nostro Paese, ma all’universo intero».

Infine l’appello ai giovani: «La nostra libertà è stata conquistata con il sacrificio di ragazzi dai 18 ai 25 anni. Il settore dei partigiani sepolti al cimitero di Legnano è pieno delle loro tombe. Devono saperlo gli attuali  giovani che hanno il futuro nelle loro mani e che devono impegnarsi, ma in questo anche essere aiutati, per rinnovare la nostra nazione».

25 aprile a Legnano, il calendario delle celebrazioni

 

Marco Tajè
direttore@legnanonews.com
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Pubblicato il 24 Aprile 2021
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