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Aiuti e investimenti per i legnanesi, le minoranze: “Priorità alle famiglie e situazione fragili”

Approvato in consiglio comunale il bilancio consolidato per l’esercizio 2019 e gli equilibri di bilancio del Comune di Legnano. Contestati alcuni investimenti scelti dall’amministrazione, in particolare il contributo riconosciuto alle associazioni.

Consiglio comunale Lorenzo Radice

Approvato oggi, 28 novembre, in consiglio comunale con astensioni e alcune critiche della minoranza, il bilancio consolidato per l’esercizio 2019 e gli equilibri di bilancio del Comune di Legnano.

Come preannunciato in sede di commissione, è stato costituito un fondo di riserva di oltre 600.000 euro per la gestione dell’emergenza: 315.000 saranno destinati in forma di contributi alle attività economiche in difficoltà; 270.000 alle associazioni;  321.000 saranno usati per i buoni spesa destinati alle famiglie. Questi ultimi fondi – è stato specificato in consiglio comunale – saranno coperti da un contributo straordinario dello Stato che deve ancora arrivare.

Oltre ad avere lamentato il poco tempo a disposizione per effettuare una analisi sui documenti contabili all’ordine del giorno, sono stati contestati alcuni investimenti scelti dall’amministrazione a discapito di altri, e in particolare il contributo riconosciuto alle associazioni. «Questo contributo – ha chiosato il consigliere del Movimento dei Cittadini, Franco Brumana – fa pensare ad acquisizione di consensi. A mio avviso vanno finanziati progetti e non contributi a pioggia. Questa somma è particolarmente elevata se confrontata con i 320mila euro destinati alle famiglia ed è a queste che andrebbero dati i fondi». Dello stesso parere anche Grillo di FdI che avrebbe immesso i fondi dati alle associazioni nel tessuto economico e commerciale cittadino, Franco Colombo (Franco Colombo sindaco) e Letterio Munafò (Forza Italia): «Viviamo un momento di grande difficoltà – ha detto il consigliere forzista – bisognava dare priorità alle fragilità dei nostri cittadini». Il sindaco Lorenzo Radice ha quindi difeso le scelte politiche a favore di associazioni «in una logica sussidiaria a favore di servizi fondamentali per la comunità» spiegando che la decisione è stata presa anche «in un’ottica prospettica sapendo che arriveranno altri sostegni dal Governo per la gestione dell’emergenza economica legata alla pandemia».

Favorevole invece al contributo riconosciuti alle associazioni la Lega di Legnano che però sulla gestione dell’emergenza sanitaria, su cui ha presentato più di una interrogazione, chiede uno sforzo maggiore. La consigliera Daniela Laffusa, in particolare, ha chiesto al Comune di seguire l’esempio di Cologno Monzese con il “Day covid service”, una sorta di poliambulatorio per l’effettuazione del tampone naso-faringeo, la valutazione dei parametri dei pazienti e la realizzazione di visite specialistiche pneumologiche. Anche sui contributi economici e sugli sgravi Tari, dalle minoranze la richiesta è di un impegno maggiore: «Va bene aiutare chi sta aspettando la cassa integrazione, ma un fondo di microcredito di 20 mila euro ci sembra irrisorio e potrebbe essere indirizzato ad altre fasce della popolazione», ha detto Francesco Toia (gruppo Toia) sul fondo della Fondazione Ticino Olona che l’amministrazione comunale ha deciso di destinare a questa categoria di concittadini ma che, ha poi aggiunto il vicesindaco Anna Maria Pavan, potrebbe essere portato a 45mila euro. Il vicesindaco ha annunciato anche l’arrivo degli infermieri di comunità della Asst nell’ex Ospedale.

Sulle opere pubbliche (Qui gli investimenti per strade, ciclabili, Ztl, parchetti e impianti sportivi presentati dall’amministrazione) Brumana ha citato l’urgenza di un intervento ai solarium del parco ex Ila, «il cui degrado va fermato almeno con coperture» e alla casa rifugio per donne maltrattate, ancora ferma e inutilizzata: «Se dovessero mancare fondi per lavori il Comune se ne occupi immediatamente».

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di info@legnanonews.com
Pubblicato il 28 Novembre 2020
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