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Negozi di comunità e vetrine online, il Comune di Legnano aiuta i commercianti

ll comune sta lavorando alla creazione di un elenco di attività, alimentari e non, che effettuano consegne a domicilio, per poi pubblicarlo insieme ai relativi recapiti sul sito istituzionale di Palazzo Malinverni

asporto

Per commercianti e ristoratori da qualche giorno, come durante il primo lockdown in primavera, la pandemia è tornata a fare rima con consegne a domicilio, asporto e pick-and-pay. Non fanno eccezione le attività di Legnano, per le quali però a breve sarà disponibile una vetrina virtuale: il comune, infatti, sta lavorando alla creazione di un elenco di attività, alimentari e non, che effettuano consegne a domicilio, per poi pubblicarlo insieme ai relativi recapiti sul sito istituzionale di Palazzo Malinverni.

L’amministrazione arancione di Lorenzo Radice punta in questo modo a prendere i proverbiali “due piccioni con una fava”, trovando un punto di incontro tra le difficoltà dei negozianti, messi nuovamente in ginocchio dalle misure per fermare il Covid, e quelle dei cittadini, chiamati a limitare allo stretto indispensabile gli spostamenti. Per aderire all’iniziativa, che non prevede costi e allinea Legnano a molti altri comuni del territorio che hanno già creato vetrine virtuali e centri commerciali digitali, i commercianti dovranno compilare un apposito modulo.

La decisione della giunta arriva dopo giorni di polemiche politiche per la “pubblicità” riservata al centro sociale Pertini di Mazzafame, duramente criticata dalla Lega nonostante non sia in realtà una “novità”: il centro, infatti, è gestito in convenzione con il comune da anni, così come da anni le sue attività ricreative e culturali – al momento ridotte alla sola ristorazione d’asporto per la situazione sanitaria – sono promosse da Palazzo Malinverni per le finalità sociali cui tendono. Proprio ieri, lunedì 9 novembre, il Carroccio era andato ancora una volta all’attacco dello spazio riservato al centro Pertini, tacciando l’amministrazione di riservare un canale promozionale «alle sole attività “amiche” della maggioranza» e chiedendo di «rimuovere questa pubblicità a titolo gratuito dai canali istituzionali del Comune di Legnano, per aiutare equamente tutte le attività presenti sul territorio».

«Questa mappatura – commenta l’assessore con delega ai servizi del commercio, Lorena Fedeli – è stata pensata per sostenere i tutti i commercianti di vicinato che in questo modo possono avere una vetrina dove le singole attività possono presentarsi con il proprio sito, che può essere visto anche da chi abita fuori Legnano. Un aiuto in questo momento di difficoltà ma anche uno stimolo all’innovazione».

Sempre in quest’ottica l’amministrazione sta avviando il progetto dei cosiddetti negozi di comunità: «Negozi – spiega Fedeli – che mettono a disposizione della cittadinanza servizi per i cittadini, ai quali il comune riconoscerà un contributo. Un modo per aiutare il commercio e agevolare cittadini che possono trovare servizi comunali vicino a casa». Chiude il cerchio l’iniziativa dei buoni spesa per l’emergenza coronavirus il cui bando è stato aperto anche ai negozi di vicinato e agli ambulanti e non solo alla grande distribuzione proprio per dare la possibilità a chi è in difficoltà di spendere gli aiuti comunali anche nelle piccole botteghe del centro o delle periferie facendo lavorare chi in questo momento sta soffrendo maggiormente la crisi. Il tutto avverrà tramite app e senza commissioni.

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 10 Novembre 2020
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