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Ballottaggio a Legnano, il centrosinistra corre da solo: «Unico accordo con i cittadini»

Dopo giorni di confronti con i candidati che non hanno superato il primo turno, il centrosinistra ha deciso di non allargare la coalizione in vista del ballottaggio

Matteo Ricci

«Sarà con i cittadini l’unico accordo che faremo da qui al ballottaggio». Da Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra alle elezioni di Legnano che domenica 4 e lunedì 5 ottobre sfiderà il centrodestra di Carolina Toia al ballottaggio, arriva il “no” definitivo alla possibilità di apparentamenti in vista del secondo turno: non ci sono le condizioni per allargare la coalizione, soluzione che ancora ieri, sabato 26 settembre, avevano invocato il Movimento 5 Stelle di Simone Rigamonti, i civici di Franco Brumana e i Verdi di Alessandro Rogora.

Correre da soli per il centrosinistra è «l’unico modo per realizzare quanto abbiamo scritto nel programma di governo e di cui abbiamo parlato con i legnanesi durante questi mesi di campagna elettorale». La decisione è arrivata a valle di giorni di consultazione, sia internamente alla coalizione, sia con i candidati che non hanno superato il primo turno. «Come avevo promesso, subito dopo l’esito del primo turno e fino alle ultime ore disponibili abbiamo tenuto aperto il dialogo coi candidati esclusi al primo turno sui contenuti – spiega Radice -; quei contenuti che sono l’unica cosa che interessa agli elettori e su cui abbiamo giocato tutto il nostro impegno. Sono stati quattro giorni vissuti intensamente ma purtroppo davvero troppo pochi per trovare un’intesa. A noi premeva e preme avere il sostegno e la forza per essere nella condizione di realizzare il programma per il futuro della nostra città; la nostra conclusione è che non ci sono oggi le condizioni per un accordo che consenta di realizzare quella novità che vogliamo portare a Legnano».

Bocciato l’allargamento della coalizione, dal centrosinistra arriva comunque l’apertura al confronto sui contenuti. «Ringraziamo gli altri candidati per averci provato – conclude Lorenzo Radice -: noi siamo e resteremo aperti al governo con la comunità. E questo significa rimanere disponibili a un confronto costante sui contenuti con le forze politiche legnanesi. Io e la mia coalizione non ci siamo candidati contro qualcuno, ma per realizzare qualcosa di nuovo nell’interesse della città di Legnano. Non ci interessa una coalizione soltanto in chiave elettorale. Ci preme, fin da adesso, pensare alla governabilità di Legnano, perché la città ha bisogno di ripartire subito. Per questo la nostra campagna elettorale continuerà come l’abbiamo condotta sin qui: parlando dei nostri progetti per Legnano con i legnanesi, quella comunità con cui vogliamo governare».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Settembre 2020
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