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Le chiese di Legnano si preparano ad accogliere i fedeli… distanziati

Tra i primi ad attivarsi, la parrocchia San Domenico, con il parroco, don Marco Lodovici, che ha diffuso sui social l'immagine della chiesa liberata dalle panche e con sedie collocate a distanza

Chiesa San Domenico

In previsione di lunedì 18 maggio, quando i fedeli potranno di nuovo partecipare alle celebrazione liturgiche, chiese di Legnano impegnate a predisporsi nel rispetto del protocollo firmato di recente dal Governo e dalla Conferenza episcopale italiana, per garantire sicurezza e rispetto delle norme in materia di distanziamento.

Oggi, tra i primi ad attivarsi, la parrocchia San Domenico, con il parroco, don Marco Lodovici, che ha diffuso sui social l’immagine della chiesa liberata dalle panche e con sedie collocate a distanza.

Ricordiamo che il Protocollo indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l’accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche; l’igienizzazione dei luoghi e degli oggetti; le attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche e nei sacramenti; la comunicazione da predisporre per i fedeli, nonché alcuni suggerimenti generali.

Tra le disposizioni, la distanza minima di sicurezza deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale. L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento favoriscono
l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Per favorire un accesso ordinato, durante il quale andrà rispettata la distanza di sicurezza pari almeno a 1,5 metro, si devono utilizzare, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine. Ai parroci anche l’obbligo di fornire all’ingresso liquido igienizzante per le mani. Ai fedeli non è consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Maggio 2020
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