Quantcast

Una mozione bipartisan per dire no all’impianto fotovoltaico alla Bergamina di Nerviano

È soprattutto la localizzazione a preoccupare i quattro consiglieri. L'area, sottolineano nella mozione, si trova all'interno del Parco dei Mulini, in prossimità del Canale Villoresi e del fiume Olona

nuovo impianto fotovoltaico via Marzorati nerviano

Una mozione bipartisan per dire no all’impianto fotovoltaico “Nerviano Stefi” alla Bergamina. A firmarla sono consiglieri comunali di maggioranza e opposizione: Antonella Forloni del Partito Democratico, Massimo Cozzi per Lega/G.I.N./Con Nerviano, Federica Carlomagno di Fratelli d’Italia e Alba Airaghi della Lega. Un fronte trasversale che chiede al Consiglio comunale di esprimere «ferma contrarietà» alla realizzazione del progetto e mette sul tavolo anche la possibilità di un ricorso al TAR qualora l’impianto venisse autorizzato senza, a loro giudizio, un’adeguata valutazione degli impatti e delle alternative.

Al centro della mozione c’è il progetto “Nerviano Stefi”, che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra da 2.584,40 kWp, composto da 3.976 moduli, con tre cabine elettriche in calcestruzzo, su un’area complessiva di circa 4,5 ettari nella zona della Bergamina.

È soprattutto la localizzazione a preoccupare i quattro consiglieri. L’area, sottolineano nella mozione, si trova all’interno del Parco dei Mulini, in prossimità del Canale Villoresi e del fiume Olona e alle porte del centro abitato. Il PGT di Nerviano la individua inoltre come corridoio ecologico, attribuendole una funzione di collegamento tra gli habitat naturali e di salvaguardia della biodiversità.

«Uno degli ultimi varchi verdi»

Secondo i firmatari, la Bergamina rappresenta «uno degli ultimi varchi verdi strategici rimasti tra il tessuto urbano consolidato e la campagna aperta» e risente già di forti pressioni urbanistiche.

La mozione richiama anche il progetto del “Cordone verde” previsto dal PGT, ricordando che proprio alla Bergamina si trova uno dei passaggi considerati più delicati dal punto di vista territoriale e ambientale. Nell’area, sottolineano i consiglieri, la profondità minima della fascia verde era stata portata da 20 a 30 metri proprio per rafforzarne la tutela.

Per Cozzi, Forloni, Carlomagno e Airaghi, quasi quattro ettari di pannelli, insieme alle recinzioni, alle cabine e alla viabilità interna prevista dal progetto, finirebbero per compromettere la funzione ecologica e paesaggistica dell’area. Anche le opere di mitigazione previste, tra cui siepi perimetrali e mantenimento del prato sotto i pannelli, vengono giudicate insufficienti.

«Non siamo contrari alle energie rinnovabili»

I firmatari precisano però che la contrarietà riguarda la localizzazione scelta e non il ricorso alle fonti rinnovabili.

«La contrarietà alla specifica localizzazione dell’impianto – si legge nella mozione – non costituisce in alcun modo una posizione contraria alla produzione di energia da fonti rinnovabili», che secondo i consiglieri dovrebbe essere perseguita privilegiando superfici già urbanizzate, industriali, produttive, dismesse o comunque compromesse.

A sostegno della posizione vengono richiamate la legge regionale 31/2014 sul consumo di suolo e la più recente legge regionale 10 del 21 maggio 2026 sulle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. Secondo i firmatari, la realizzazione di un impianto a terra su un’area libera alla Bergamina andrebbe in direzione opposta rispetto agli obiettivi indicati dalle due normative e alle previsioni del PGT comunale.

Sul tavolo anche l’ipotesi di un ricorso al TAR

Con la mozione i quattro consiglieri chiedono quindi al Consiglio comunale di esprimere formalmente la propria contrarietà al progetto “Nerviano Stefi” e di rivendicare il ruolo del Comune nelle scelte che riguardano la tutela dei suoli agricoli e delle aree libere.

Agli uffici comunali e agli enti sovraordinati viene chiesto di valutare la compatibilità urbanistica, ambientale e paesaggistica dell’intervento alla luce della presenza del Parco dei Mulini, del corridoio ecologico e delle previsioni relative al Cordone verde.

La mozione arriva infine a prospettare un possibile ricorso al Tribunale amministrativo regionale qualora l’autorizzazione venisse rilasciata senza quella che i firmatari considerano un’adeguata valutazione degli impatti e delle possibili alternative.

Il documento chiede infine di trasmettere la posizione del Consiglio comunale a Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, enti di tutela ambientale, associazioni locali e amministrazioni coinvolte nella Conferenza dei Servizi.

Tutti contro il nuovo impianto fotovoltaico in via Marzorati a Nerviano, la Lega: “Uniamoci per salvare il nostro verde”

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di settembre

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 24 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore