Taglio del nastro a Parabiago per il nuovo asilo nido comunale intitolato a Beatrix Potter
Progettato secondo gli standard Nearly Zero Energy Building, l'edificio è stato realizzato grazie a 4 milioni di euro arrivati dal PNRR e con la collaborazione di partner privati
Taglio del nastro a Parabiago per il nuovo silo nido comunale all’interno del polo scolastico di Ravello, struttura ad un unico piano che ospiterà quattro sezioni di scuola dell’infanzia e tre sezioni di asilo nido, gestite da Azienda So.Le. Il nuovo asilo nido è stato intitolato a Beatrix Potter, scrittrice e illustratrice britannica nota per i suoi racconti per bambini, su tutti quelli con protagonista il coniglio Peter.

«Oggi non inauguriamo semplicemente un edificio, ma uno spazio di crescita, di cura e di futuro dedicato ai nostri bambini e alle loro famiglie – ha sottolineato il sindaco Raffaele Cucchi al momento del taglio del nastro -. Questo è il secondo asilo nido comunale di cui la città si dota e nei siamo particolarmente orgogliosi: è un servizio che nasce per rispondere concretamente ai bisogni delle famiglie, sostenendo la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e offrendo ai più piccoli un ambiente educativo moderno, sicuro e stimolante».
Progettato secondo gli standard Nearly Zero Energy Building, l’edificio ha un’area esterna da 3mila metri quadri ed è stato realizzato grazie ad un finanziamento da oltre 4 milioni di euro arrivato attraverso il PNRR e con la collaborazione di partner privati. «La struttura è stata progettata con grande attenzione – ha spiegato il primo cittadino -. Due sezioni dedicate a diverse fasi di crescita dei bambini, spazi comuni flessibili, un’area mensa, un giardino accessibile direttamente delle aule, pensato come naturale estensione delle attività didattiche. Con questo complesso abbiamo voluto realizzare un edificio all’avanguardia anche sotto il profilo ambientale e tecnologico, con sistema di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore con pavimento radiante, ventilazione meccanica controllata, impianto fotovoltaico, illuminazione LED e materiale a basso impatto ambientale. Tutto questo si traduce in maggiore comfort, minori consumi, minori missioni e l’ambiente più sano per bambini ed educatori. L’edificio è inoltre completamente accessibile, dotato di avanzati sistemi di sicurezza e conforme ai più moderni standard di sostenibilità ed efficienza energetica».

«Abbiamo scelto anche un modello innovativo per la sua realizzazione basato sulla collaborazione con partner privati, una scelta che ci consente non solo di costruire l’opera, ma di garantire la manutenzione per i prossimi 15 anni, assicurando nel tempo elevati standard qualitativi – ha aggiunto Cucchi -. Un risultato importante reso possibile, anche grazie alla nostra capacità di intercettare risorse pubbliche: oltre 4 milioni di euro di fondi del PNRR ottenuti per partecipando con tempestività e competenza ai bandi, rispettando tempi rigorosi e lavorando con grande determinazione».










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