Capodanno in marcia per la pace a Canegrate: “Di fronte alle guerre il silenzio non è un’opzione”
Interventi e letture ad hoc, una fiaccolata e una messa dedicata alla pace nel Capodanno di Canegrate
Capodanno in marcia per la pace a Canegrate. Una cinquantina di persone giovedì 1 gennaio ha iniziato il 2026 marciando per ribadire che «la pace non è scontata e che riguarda ciascuno di noi, ogni giorno» grazie all’iniziativa promossa per il terzo anno consecutivo in paese dal circolo ACLI Don Milani in occasione della 59° Giornata mondiale della Pace.
Tra letture ispirate al tema della pace e interventi dell’assessore alla partita Sara Lurago e di diversi esponenti ACLI, la marcia è stata l’occasione per ribadire «l’importanza dell’impegno di tutti e non solo dei governanti» e del «rispetto del prossimo, della solidarietà e dalla convivenza civile, ricordando che la pace si costruisce quando nessuno viene lasciato indietro e quando istituzioni e cittadini scelgono il dialogo e la collaborazione».
Gli interventi, ispirati anche alle parole di Papa Leone XIV e alla sua “pace disarmata e disarmante” e a quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno, hanno ricordato la guerra tra Russia e Ucraina, il genocidio che si sta consumando a Gaza, dove migliaia di civili, le oltre cinquanta guerre che insanguinano il mondo, tutte «guerre che ci interrogano profondamente come esseri umani prima ancora che come cittadini».

«Di fronte a tutto questo, il silenzio e l’indifferenza non possono essere un’opzione – sottolinea l’assessore Lurago -. Canegrate è sempre stata sensibile e si è sempre spesa sul tema della pace, aderendo anche al Coordinamento Pace in Comune, e non da ultimo abbiamo aderito anche nel 2025 alla Perugia-Assisi. Vista l’adesione di oltre 200mila persone alla Marcia Perugia-Assisi, le manifestazioni a fine agosto in sostegno alla Global Sumud Flotilla, le varie iniziative e i presidi territoriali nati nel 2025, sembra che finalmente le coscienze degli italiani, e di molti altri cittadini del mondo, si stiano risvegliando. Sembra che abbiano, e abbiamo, finalmente preso coscienza che se vogliamo davvero costruire un futuro di pace, ognuno deve fare la propria parte, senza risparmiarsi».
«In questo scenario – aggiunge l’assessore alla partita – iniziative come quella di Capodanno ci ricordano che anche un Comune di dimensioni medio-piccole come il nostro può essere un presidio di pace, capace di educare al rispetto, all’ascolto e alla responsabilità, e di affermare con chiarezza che ogni vita umana ha lo stesso valore».
Dopo i discorsi la marcia è proseguita con una fiaccolata da Piazza della Pace alla Chiesa Antica di Canegrate, dove si è svolta una messa ad hoc.









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