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Cerro Maggiore semina prati fioriti per il paese

I prati troveranno casa nelle zone limitrofe al cimitero di Cantalupo, di fronte alla Porta del Parco dei Mughetti e nelle aree vicine all'Ufficio Tecnico grazie alla pratica del "fiorume"

prato fiorito

Il Comune di Cerro Maggiore semina prati fioriti per il paese. I nuovi prati, che saranno utili alle api e in generale agli insetti impollinatori, troveranno casa nelle zone limitrofe al cimitero di Cantalupo, di fronte alla Porta del Parco dei Mughetti e nelle aree limitrofe all’Ufficio Tecnico e nasceranno grazie alla pratica del “fiorume”.

Il fiorume era già noto alla generazione dei nostri nonni, che utilizzavano il miscuglio di semi che si deposita sul pavimento dei fienili per creare un nuovo prato o per migliorare un prato esistente. Oggi, però, «chiamiamo fiorume non solo il residuo che si raccoglie nei fienili, ma anche e soprattutto un miscuglio di semi di elevato pregio naturalistico, intenzionalmente prodotto a partire da un prato naturale o semi naturale mediante trebbiatura diretta del fieno – come si legge sul sito dell’Osservatorio regionale della Biodiversità della Lombardia -. Se il prato donatore è ricco di specie vegetali, il fiorume ne rispecchierà la biodiversità, e, se tali specie sono pure autoctone, la semente rappresenterà un materiale di alta qualità per inerbimenti e ripristini ambientali».

Si parla insomma di una pratica che di recente è stata fortemente rivalutata, «tanto che macchine agricole costruite ad hoc sono in grado di “trebbiare” i prati donatori maturi, producendo grandi quantità di preziosa semente – come sottolineano sempre dall’Osservatorio regionale per la biodiversità -. Il fiorume rappresenta un materiale già selezionato e adattato a vari tipi di habitat, secondo il sito di provenienza: la sua ricchezza in specie può garantire la ricostituzione in tempi brevi di prati e praterie di qualità a partire da aree nude. L’impiego attento del fiorume evita inoltre la diffusione di varietà commerciali, di specie esotiche e di genotipi selezionati artificialmente».

Foto di repertorio

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 11 Aprile 2023
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