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Elezioni, affluenza ferma al 47% a Canegrate e San Giorgio. Caporetto per i referendum

Urne chiuse nel Legnanese: affluenza in calo rispetto ai cinque anni fa nei comuni interessati dalle elezioni. Meno del 23% ha votato ai referendum

elezioni referendum 12 giugno 2022

Urne chiuse in tutta Italia, dove dalle 7 alle 23 di domenica 12 giugno si è votato per i referendum sulla giustizia e in 971 comuni anche per le elezioni amministrative. Anche nel Legnanese due comuni sono stati chiamati a rinnovare il sindaco e il consiglio comunale: San Giorgio su Legnano e Canegrate, che dopo i dieci anni di mandato dei due primi cittadini uscenti hanno dovuto scegliere se confermare al timone chi proverà a raccoglierne l’eredità o invertire la rotta puntando su uno degli “sfidanti”.

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Restituiranno un verdetto già al primo turno le elezioni amministrative, il cui scrutinio inizierà lunedì 13 giugno alle 14: avendo Canegrate e San Giorgio su Legnano meno di 15mila abitanti, infatti, non ci sarà ballottaggio ma risulterà eletto direttamente il candidato che otterrà il maggior numero di preferenze. Alla chiusura delle urne alle 23 l’affluenza era del 47,47 % a Canegrate (contro il 47,26% di cinque anni fa) e del 47,08% a San Giorgio su Legnano (a fronte del 53,63% del 2017). Alle 19, al momento della seconda rilevazione, l’affluenza a Canegrate era al 35,97% e al 37% a San Giorgio su Legnano, mentre alla prima rilevazione delle 12 l’affluenza era stata pari al 16,31 % a Canegrate e al 16,57 % a San Giorgio su Legnano.

Nei comuni con meno di 15mila abitanti è esclusa la possibilità del voto disgiunto: gli elettori, quindi, hanno solamente potuto tracciare un segno sul nome del candidato o sul contrassegno della lista a lui collegata, già stampati uno accanto all’altro, attribuendo in entrambi i casi il voto sia al candidato che alla lista. Alla lista che appoggia il candidato eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i seggi restanti verranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Gli elettori hanno avuto inoltre la possibilità di esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati alla carica di consigliere comunale scrivendone il nominativo nelle righe a fianco del contrassegno della lista di appartenenza, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa: in questo caso il voto è valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato. Nel caso siano state espresse due preferenze, perché siano valide è necessario che riguardino candidati di sesso diverso.

elezioni referendum 12 giugno 2022

I REFERENDUM

Cinque i quesiti referendari su cui sono stati chiamati ad esprimersi gli italiani, relativi alla separazione delle carriere dei magistrati, alla custodia cautelare, alle firme per le candidature al CSM, ai consigli giudiziari e alla “legge Severino” per l’incandidabilità in caso di condanna.

Perché la validità del referendum avrebbe dovuto essere raggiunto il quorum, cioè avrebbe dovuto partecipare alla votazione la maggioranza degli aventi diritto al voto: si parla nel complesso di una platea di 50.915.402 elettori, di cui 4.735.783 all’estero. Alla chiusura delle urne l’affluenza registrata nei comuni del Legnanese era decisamente bassa: in nessun comune, ad eccezione di quelli dove si è votato anche per le elezioni amministrative, è stato superato il 23%.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 12 Giugno 2022
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