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A San Giorgio la campagna elettorale si infiamma intorno a ciclabili, case popolari e asfaltature

Uniti per San Giorgio critica «incuria e dimenticanze» della giunta condannando alcune mancate manutenzioni. Critiche respinte da Vivere San Giorgio

A San Giorgio la campagna elettorale si infiamma intorno a ciclabili, case popolari e asfaltature

Ad una manciata di giorni dal ritorno alle urne per le elezioni amministrative di domenica 12 giugno a San Giorgio su Legnano, quando poco meno di 5.500 cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco, la campagna elettorale in paese si infiamma intorno a quelle “piccole cose” che sempre più spesso diventano il sale – e non di rado anche il pepe – del dibattito politico cittadino.

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L’affondo arriva dalla civica Uniti per San Giorgio, che dopo dieci anni di governo cittadino dell’attuale maggioranza è chiamata al banco di prova del verdetto elettorale per riportare il centrodestra al timone del paese. E punta il dito contro quelle definisce «incuria e dimenticanze che la giunta lascerà ai cittadini sangiorgesi dopo dieci anni di amministrazione».

A partire dalla mobilità sostenibile, dalla corsia per le due ruote di via del Campaccio «realizzata alcuni anni fa e abbandonata a se stessa, che inizia nel nulla e finisce nel nulla» fino a quella di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, il cui cantiere è «abbandonato da mesi», passando per quella di via Trieste dove «più macchine hanno urtato il cordolo all’inizio della via in quanto non segnalato da segnaletica verticale». Senza dimenticare «la mancata realizzazione di una pista ciclopedonale che colleghi la via Milano con la stazione ferroviaria di Canegrate: sono poche centinaia di metri, ma “l’ottimo rapporto di collaborazione” vantato con Canegrate non ha portato a nessun frutto».

Poi l’arredo urbano, con «una pensilina della fermata del bus sulla via Roma, in zona centralissima, in pessime condizioni da mesi e mesi senza che nessuno intervenga» e la staccionata del prato di via del Campaccio senza «mai un intervento di manutenzione». Per finire con «il degrado delle case popolari e delle sedi delle associazioni in via Mella», «divieti di sosta posizionati ma non rispettati da anni (il riferimento è al divieto di sosta nell’area di fronte all’ex municipio di via Gerli, ndr) e «manti stradali di vie centrali in pessime condizioni».

«A fronte di queste incuria la nostra lista è pronta e determinata a tradurre in fatti queste problematiche – commenta il candidato Adriano Solbiati -. Basta promesse non realizzate da questa giunta che ha sostanzialmente congelato il paese per incapacità amministrativa. E per ultimo veniamo a conoscenza dai giornali a una settimana dal voto che la giunta avrebbe nel cassetto 3,5 milioni di euro a disposizione per chi verrà. Non è assolutamente corrispondente al vero, quei soldi sono di Cap Holding che dovrà eseguire opere su temi di sua competenza, tubi di acqua e fognatura».

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Critiche, quelle della civica di centrodestra, che Vivere San Giorgio rispedisce però al mittente punto su punto. Iniziando dai tratti di pista ciclabile in prossimità del PalaBertelli e il tratto di collegamento verso la stazione di Canegrate sul territorio sangiorgese, che «sono compresi nelle opere compensative della struttura di media distribuzione che verrà realizzata in via Milano», per arrivare alla corsia per le due ruote di via Trieste, la cui sitazione «è già stata segnalata agli uffici», e a quella di via Dalla Chiesa, dove i lavori verranno ultimati a stretto giro di posta dopo alcuni ritardi dovuti alla società che deve occuparsi dell’intervento e ai rincari nei costi per i manti stradali.

Anche per quanto riguarda l’arredo urbano «il presidio del territorio è costante – ribadiscono da Vivere San Giorgio -, così come la pianificazione degli uffici, compatibilmente con le risorse»: per la pensilina di via Roma «è atteso l’intervento della società cui spetta la manutenzione», mentre la staccionata di via del Campaccio «è stata sistemata da un mese». Per quanto riguarda le case popolari, poi, la civica non nega che si siano dei «punti da sistemare», come per il centro di via Mella, ma «all’interno sono stati effettuati lavori importanti per la coibentazione del tetto e a breve è prevista la sostituzione della caldaia». Chiudendo con i lavori a carico del gestore della rete idrica, che «verranno sì finanziati da Cap Holding, ma verranno effettuati a San Giorgio».

«Una campagna basata sui buchi delle strade e sui marciapiedi rovinati è segno di un modo di fare politica vecchio e ha lo scopo di fare leva su quello che la gente è stata abituata per decenni a usare come metro di giudizio dell’operato di un’amministrazione – commenta il candidato Claudio Ruggeri -. Sono cose importanti, ma quello che abbiamo fatto e vogliamo continuare a fare è la costruzione di una comunità di cittadini viva e con il sogno di non continuare a guardarsi i piedi ma di avere uno sguardo alto, che guarda al futuro».

Foto in pagina e in galleria realizzate da Uniti per San Giorgio

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Giugno 2022
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