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Parabiago, dopo più di un anno in stato vegetativo 68enne si risveglia in videochiamata con il figlio

Alla RSA Leopardi di Parabiago una 68enne, dopo oltre un anno in stato vegetativo, si è risvegliata improvvisamente durante una videochiamata con il figlio

rsa leopardi parabiago

Era entrata in uno stato vegetativo che sembrava irreversibile da gennaio dello scorso anno quando l’aveva colpita una grave emorragia cerebrale. Martedì 25 maggio, però, dopo un anno, quattro mesi e 18 giorni, contro tutte le previsioni una 68enne, ospite della RSA Leopardi di Parabiago da agosto 2020, si è risvegliata improvvisamente e dopo mesi senza alcuna reazione, fra lo stupore e la gioia di tutti, durante una videochiamata con il figlio Andrea gli ha detto un “ciao” con il labiale e gli ha chiesto cosa stesse facendo.

Dopo quel primo “ciao” «la signora ha parlato (senza emissione di suoni a causa della presenza della tracheocannula) e,
non senza manifestare stanchezza, ha fatto capire al figlio e all’operatrice che stava gestendo la chiamata che, in tutto questo tempo, ha sempre potuto sentire voci e stimoli, ma non riusciva a comunicare – raccontano dalla struttura -. M.M.A. (queste le iniziali della signora, ndr) ricorda che a un certo punto del suo percorso sanitario sono comparse le mascherine, prima non presenti. Ha chiesto di vedere la nuora, Alessandra, il figlio Andrea e i nipoti. Ha infine mosso le mani, facendo anche il segno di pollice in su, ha mandato un bacio al figlio e all’infermiera, dicendo che gli operatori “sono stati bravi con lei”».

Anche durante il periodo Covid nella struttura sono «sempre stati mantenuti i contatti coi parenti, alle finestre e in videochiamata, anche, e soprattutto, in un reparto come questo – spiega Arianna Tosetto, responsabile della struttura di Parabiago – dove la comunicazione, sia verbale che di contatto, è essenziale e rappresenta un focus costante per gli operatori che si occupano degli ospiti e che si rivolgono a loro durante tutte le attività, dall’igiene alla fisioterapia, come se fossero perfettamente rispondenti agli stimoli e come se ogni possibilità fosse sempre aperta». La 68enne che nei giorni scorsi ha fatto gridare al miracolo la RSA Leopardi, ad esempio, «è solita trascorrere tempo al di fuori della sua camera, mobilitata in bascula nel salone del reparto – aggiungono dalla struttura, oltre a beneficiare delle tante attività e terapie comunicative e di mantenimento che, mai quanto oggi, sembrano avere davvero un valore aggiunto». E ora sarà il tempo a dire come evolverà il suo quadro clinico, sperando quello di martedì sia stato solo il primo passo.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 28 Maggio 2021
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