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Vaccini anti-Covid, il sindaco di Cerro Maggiore: «L’hub funziona bene ma mancano le dosi»

A poco meno di quattro settimane dall'inaugurazione dell'hub vaccinale di Cerro Maggiore, LegnanoNews ha intervistato il sindaco Nuccia Berra per fare il punto della situazione.

Proclamazione sindaco Cerro Maggiore Nuccia Berra  5

Tra dosi che arrivano a singhiozzo e cambi di portale, la campagna per la vaccinazione contro il Covid-19 in Lombardia non è ancora decollata. Nell’attesa che le consegne dei vaccini finalmente si sblocchino con il conseguente cambio di passo per la campagna vaccinale di massa, nel Legnanese la somministrazione delle vaccinazioni contro il coronavirus ruota intorno all’hub inaugurato nelle scorse settimane al centro commerciale Move In di Cerro Maggiore, presidio di riferimento per il territorio dopo la chiusura del centro vaccinale attivo per alcuni mesi all’Ospedale di Legnano.

A poco meno di quattro settimane dall’inaugurazione dell’hub vaccinale di Cerro Maggiore, LegnanoNews ha intervistato il sindaco Nuccia Berra per fare il punto della situazione.

Sindaco, l’hub vaccinale di Cerro Maggiore ha aperto ormai quasi quattro settimane fa. Come sta andando?
Siamo veramente soddisfatti, per noi il centro funziona molto bene. Il nostro impegno come amministrazione è quello di offrire il miglior servizio possibile alla cittadinanza, soprattutto alla fascia più fragile, e abbiamo centrato l’obiettivo: la maggior parte degli over 80 vengono vaccinati al Move In con l’eccezione di qualche disguido che comunque ci siamo sempre resi disponibili a risolvere nei limiti del possibile. Proprio ieri (martedì 6 aprile, ndr) abbiamo ricevuto al numero attivato per l’emergenza Covid ben 18 chiamate da parte di cittadini di altri comuni che si rivolgevano a noi perché non gli era stato dato appuntamento a Cerro Maggiore per la vaccinazione e abbiamo cercato di aiutarli.

Quanti sono i volontari attivi quotidianamente per il funzionamento del centro?
Nei momenti di punta sono attivi una ventina di volontari dell’associazione Il Sole nel Cuore e quasi altrettanti della Protezione Civile e poi ci sono i volontari di Lilt, Auser Legnano, Fondazione Italiana Diabete e associazione culturale il Quadrifoglio di Cerro e Cantalupo: abbiamo ricevuto complimenti dagli utenti per la gentilezza con cui vengono accolti e aiutati nella compilazione della documentazione richiesta quando necessario, anche se quasi tutti arrivano con i moduli già pronti. C’è un grosso turn over anche di personale, sono sempre presenti gli addetti alla sicurezza del centro commerciale e anche gli agenti della nostra Polizia Locale controllano quotidianamente la situazione, come facciamo anche io e il resto della giunta.

La fornitura di dosi di vaccini come procede?
Il problema è proprio la quantità di vaccini disponibili. Al centro di Cerro Maggiore sono potenzialmente disponibili 10 postazioni per le vaccinazioni ma al momento i medici e il personale ne stanno utilizzando cinque: è evidentemente che se non c’è più di un certo numero di dosi a disposizione non si può arrivare al target quotidiano prefissato. È una situazione comune anche ad altri hub vaccinali e perfino ad altri Paesi. Noi comunque siamo pronti ad aumentare le somministrazioni, siamo in attesa che vengano forniti i vaccini necessari: oggi dovrebbe essere sbloccata la consegna di nuove dosi alle Regioni e attendiamo di vedere quale sarà l’evoluzione della situazione.

È capitato per la carenza di dosi di dover rimandare qualche utente a casa?
Mai nessuno è stato mandato via senza essere stato vaccinato. Certo, parliamo di persone in elenco: è capitato invece di non accettare persone che insistevano per essere vaccinate nonostante non avessero l’appuntamento ma questo non è possibile dal momento che non ci sono dosi in più e che dobbiamo attenerci alla programmazione dell’ASST. Anche la chiamata di eventuali riserve viene gestita dall’azienda socio-sanitaria territoriale: insomma, non si arriva a fine giornata con dosi avanzate.

Pasquetta è stata una giornata campale per l’hub…Di cosa ci sarebbe bisogno?
Lunedì erano state programmate 282 somministrazioni e si è presentato quasi il doppio delle persone: ovviamente questo ha creato dei momenti di difficoltà ma le procedure sono state comunque snellite nella maniera più veloce possibile. Mi hanno lasciato sconcertata gli annunci sulla possibilità per gli over 80 che hanno non sono stati contattati per l’appuntamento di vaccinarsi recandosi al centro vaccinale più vicino: se c’è una programmazione come si può lavorare con il rischio che centinaia di persone si presentino tutte insieme nonostante la carenza di dosi? Oggi invece è stato specificato che è necessario comunque prenotare e naturalmente questo cambia le cose, anche se ovviamente queste decisioni non spettano a me ma alla Regione o a chiunque abbia pensato che una soluzione del genere fosse attuabile.

Gli appelli al rispetto dell’orario di appuntamento hanno funzionato?
Il rispetto dell’orario di appuntamento è fondamentale: quotidianamente ci viene fornito un elenco con i nominativi e gli orari programmati per il giorno successivo e chi arriva un’ora prima deve comunque aspettare la fascia oraria che gli è stata assegnata. L’indicazione rimane quella di non presentarsi con più di 15 minuti di anticipo in modo che non si formino code e assembramenti, anche perché in alcuni casi la valutazione dei medici rispetto all’anamnesi dei pazienti può richiedere un po’ più di tempo vista la fascia di utenza fragile.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Aprile 2021
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