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Antenna 4G vicino all’asilo a Canegrate, il “No” dei residenti di via Gorizia, Rosselli e Garibaldi

Continua la polemica a Canegrate per l'antenna 4G che da vicolo Monviso doveva finire in via Merano

antenna di vicolo Monviso Canegrate

«Non vogliamo l’antenna 4G a ridosso dal parco giochi per i bambini e a 240 metri dalla scuola dell’Infanzia Gaio di Canegrate». I cittadini delle via Gorizia, Rosselli e Garibaldi, già protagonisti di una petizione per chiedere che l’impianto venisse posizionato nella zona industriale, in questi giorni hanno deciso di scendere nuovamente in campo per chiedere il parere della Commissione Paesaggio.

L’impianto è da diversi anni sul tetto del palazzo di vicolo Monviso e all’inizio di quest’anno, dopo che l’antenna è stata acquisita da Wind, si era palesata l’ipotesi di un suo trasferimento in via Merano trovando l’opposizione anche dei residenti di questa zona. «La compagnia telefonica Wind-Tre  – spiegano i residenti del vicolo Monviso – da circa due anni aveva iniziato l’iter per ottenere le autorizzazioni per il trasferimento in via Merano ed è riuscita ad ottenere parere favorevole anche dalla commissione per il paesaggio».

Un trasloco che ha diviso in due Canegrate. A questo punto il sindaco Roberto Colombo ha proposto di mantenere l’impianto esattamente lì dove si trova. Ma i residenti di via Rosselli, Gorizia e Garibaldi sono nuovamente insorti:«Ci piacerebbe comprendere se l’attuale amministrazione comunale di Canegrate tenga in considerazione il parere di tutti i cittadini o faccia gli interessi di una sola parte?».

I residenti di vicolo Monviso lamentano che la zona è già «gravata da diversi fattori di degrado ambientale» causati, in particolar modo dalla vicinanza stazione ferroviaria. «Perché l’area di vicolo Monviso non ha meritato le stesse attenzioni da parte della commissione per il paesaggio. Noi non siamo tecnici per cui non suggeriamo all’amministrazione comunale quale sito alternativo a vicolo Monviso proporre all’operatore telefonico, chiediamo semplicemente che sia oggettivamente il meno impattante possibile per la popolazione, ma considerando che in questa vicenda viene dato più valore ad un campo incolto adiacente a terreni edificabili che alla tranquillità degli abitanti, ci sentiamo discriminati e non rappresentati».

Dal canto suo l‘amministrazione esclude il trasferimento in via Merano per evitare «di sottrarre nuovo suolo al verde» e nel contempo ha richiesto ad Arpa un’analisi dell’aria per verificare lo stato d’inquinamento di vicolo Monviso. Un’antenna posta sul tetto secondo il primo cittadino Roberto Colombo è di gran lunga meno impattante dal punto di vista visivo. «Credo che – si legge nella risposta ufficiale che il sindaco ha inviato ai canegratesi – anche la commissione per il Paesaggio, che valuta i progetti dal punto di vista estetico e visivo sarebbe d’accordo. In ogni caso l’Amministrazione non ha nessun potere di imporre all’operatore un sito piuttosto che un’altro. Il Comune può invece entrare nel merito delle mitigazioni visive, cosa che ha fatto, chiedendo all’operatore di Wind-Tre di rimanere sul sito esistente e, in caso contrario, di mitigare tale l’impatto visivo in via Merano con siepi e alberature».

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 21 Settembre 2020
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