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Nuovamente Villa: “Servono misure per la ripartenza”

Il gruppo di opposizione Nuovamente Villa chiede alla giunta un pacchetto di misure per la ripartenza dell'economia a Villa Cortese dopo il lockdown

comune di villa cortese

Un pacchetto di misure per la ripartenza e per arginare i risvolti economici dell’emergenza coronavirus a Villa Cortese: è questo che il gruppo consiliare di opposizione Nuovamente Villa chiede a gran voce alla giunta di Alessandro Barlocco con una mozione ad hoc presentata nei giorni scorsi.

Le restrizioni dettate dal Governo e dalla Regione per fermare la corsa del virus hanno avuto un impatto pesante sul Legnanese, come è successo un po’ in tutto il territorio nazionale. E gli effetti non sembrano destinati a spegnersi a breve, nonostante le prime riaperture arrivate con la”fase 2″ e quelle attese per le prossime settimane. «Sul territorio comunale insistono diverse attività fortemente penalizzate da queste misure – spiega Nuovamente Villa – ed è dovere dell’amministrazione comunale agevolare ogni forma di sostegno alle attività locali».

Per questo dall’opposizione in vista della ripartenza chiedono la riduzione della TARIP per commercianti e piccole e medie imprese penalizzate dal lockdown, una moratoria dei pagamenti dovuti al Comune dagli operatori economici di Villa Cortese per sanzioni, multe ed accertamenti diversi da quelli legati al codice della strada, l’eliminazione della COSAP per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi di lockdown, sostegni economici alle scuole dell’infanzia, una riduzione, una dilazione o una cancellazione dei canoni di locazione dovuti al Comune per i mesi di blocco dagli esercizi commerciali del paese e l’eliminazione per tutto il 2020 dell’imposta sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni per commercianti e piccole e medie imprese che hanno subito il contraccolpo della chiusura.

«Se non ci muoveremo alla svelta – concludono Alessandro De Vito, Elena Fornara, Andrea Perini e Giuseppe Quacquarelli di Nuovamente Villa – al bollettino di guerra sanitario si aggiungerà un’ecatombe economica. Mentre il governo dorme ci sono parrucchieri, bar, ristoranti ed esercizi commerciali che rischiano di fallire e con loro i posti di lavoro, urge un piano eccezionale a sostegno di tutte le attività del territorio penalizzate dal lockdown».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Maggio 2020
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