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Inaugurata a Rho la nuova scuola “Sante Zennaro”, a 70 anni dal sacrificio dell’eroe di Terrazzano

La scuola è stata dedicata al giovane Sante Zennaro che il 10 ottobre 1956 morì nel tentativo di salvare i 94 bambini e le tre maestre rapiti e minacciati di morte nella scuola di Terrazzano dai fratelli Arturo ed Egidio Santato

Generico 12 Oct 2026

Cerimonie e discorsi al cimitero centrale e poi davanti alla vecchia scuola, teatro dei fatti del 1956. Poi, al nuovo plesso intitolato a Sante Zennaro, una esplosione di colori e voci vivaci e allegre, pronte a ricordare l’eroe di Terrazzano guardano al futuro nella nuova scuola più moderna e attrezzata.

Domenica 11 ottobre 2026 le celebrazioni a lui dedicate, a 70 anni dalla sua morte, hanno coinvolto molte persone, oltre ai rappresentati di forze dell’ordine e associazioni d’arma. Una corona è stata deposta sulla tomba che si trova all’interno del sacrario dei partigiani, alla presenza del Sindaco Andrea Orlandi, di Renata De Angeli, portavoce dei bimbi rapiti a scuola nel 1956, e dei fratelli di Sante, Nazarena e Antonio Zennaro, affiancati da Doriano Callegari, un rappresentante della scuola “Sante Zennaro” di Grignano Polesine, loro paese natale.

Davanti al plesso che oggi accoglie il Centro Anziani di Terrazzano, alle 10.30 il ricordo si è aperto con l’alzabandiera e l’Inno nazionale. Renata De Angeli ha ricordato quanto avvenuto il 10 ottobre 1956: “Neanche un particolare si è cancellato dalla memoria. Ci avevano promesso uno spettacolo di burattini invece furono esplosi colpi di rivoltella al soffitto. Avevo sette anni, noi bimbi ci siamo aggrappati alla maestra. Restammo calmi, non so come, nonostante fossimo legati mani e piedi. Fu un momento sconvolgente. Quando Sante Zennaro prese la scala ed entrò da una finestra, fu terribile. Una giovane vita sacrificata per tanti innocenti, non l’ho mai dimenticato, ogni sera gli dedico una preghiera. Sante non era di Terrazzano ma seppe decidere di fare qualcosa e perse la vita per noi”.

 “I bambini furono protagonisti allora, come vittime. Oggi lo sono per festeggiare una nuova scuola – ha evidenziato il Sindaco Andrea Orlandi – I fatti del 1956 ebbero una eco nazionale, Sante non era originario della nostra città, ma sentì una chiamata ad agire di fronte a tanti bimbi tenuti sotto sequestro. Ha pensato non a sé stesso ma agli altri. Ha compiuto un gesto di estrema generosità, coraggio e responsabilità: ha saputo mettere in gioco la propria vita per il futuro. Fare memoria è consegnare il futuro alle nuove generazioni ed è ciò che deve guidare le istituzioni”.

Doriano Callegari ha precisato che la “memoria di Sante si era persa nel tempo nel suo paese natale, poi grazie a Renata De Angeli si è intitolata a lui la scuola media nel 60° anniversario dalla morte di questo giovane eroe che oggi, grazie a mostre e articoli, torna a dare testimonianza di sé”.

Durante la santa messa, don Daniele Bai ha ricordato Zennaro nell’omelia: “Questa è l’occasione per riscoprire una figura significativa nella vita della comunità. Sante, che passava da qui tornando dal lavoro, ha saputo ascoltare il pianto delle mamme raccolte sotto la scuola. E, come il samaritano della parabola evangelica, si è messo in gioco fino al sacrificio della vita. Oggi non siamo più capaci di ascoltare. Sante ci insegna a non fermarsi alla superficialità e, in un mondo in cui ciascuno pensa solo a sé stesso, a preoccuparsi degli altri”.

Al termine della celebrazione, il corteo si è diretto in via don Giuseppe Bianchi davanti alla nuova “Scuola Sante Zennaro”, anticipato dal Corpo Musicale Santa Cecilia. Qui si sono tenuti i discorsi ufficiali e le performance dei bambini.

L’Assessore alla Scuola Paolo Bianchi ha fatto il punto sulla didattica: “Abbiamo cercato di creare aule luminose e spaziose; la biblioteca permette di partire dai libri, dal sapere in essi contenuto; la palestra garantisce l’attività motoria. Ma abbiamo anche fatto un passo verso il futuro con l’aula immersiva, per la robotica. E ci sono piccole aule per chi ha bisogno di sostegno individuale. Oggi salta agli occhi che siamo in una scuola costruita dentro un parco e ogni classe può fare lezione all’interno e all’aperto. In cortile ci sono altri spazi per restare nella natura ed è un altro tratto distintivo della nostra Terrazzano”.

L’Assessore ai Lavori pubblici edifici Emiliana Brognoli ha raccontato le caratteristiche dell’edificio: “Questa è una delle 109 scuole premiate dal PNRR come meritevoli, è una delle 15 finanziate in Regione Lombardia. Comprende un agorà centrale, da cui si sviluppano attività di gruppo e innovative, con aule, laboratori, refettorio e palestra. Obiettivo unico è garantire una nuova didattica, con spazi pensati per chi è fragile. La scuola è classificata per essere quasi a consumo zero di energia e promette consumi del 20 per cento inferiori agli standard grazie a pompe di calore, fotovoltaico sul tetto, ventole che garantiscono il ricambio d’aria. Dietro queste scelte c’è la volontà di pensare ad ambienti confortevoli, con attenzione ai consumi energetici. Non sono mancate fatiche nel percorso, a partire dal trasferimento dal vecchio plesso. C’è stata grande collaborazione e anche grande pazienza da famiglie e personale, che sono stati pungolo per l’Amministrazione in un rapporto di dialogo e trasparenza. Ringrazio Ufficio Tecnico, maestranze, corpo docente e genitori. Ai bambini e alle bambine consegniamo un edificio che sia luogo di innovazione e futuro”.

L’Assessora all’Ambiente Valentina Giro ha parlato del contesto che circonda la scuola: “Intorno c’è un’area da riqualificare e trasformare in un’area verde. Sarebbe bellissimo creare il progetto con i bambini e le bambine della scuola, perché spesso ci chiedono città più verdi. Se ascoltiamo la loro voce, dobbiamo impegnarci ancora di più a rendere verdi i nostri quartieri e riqualificare i parchi. Qui c’è un parco pubblico, ci sono i campi coltivati, c’è un altro pezzo di parco pubblico: lavoreremo per un progetto che tenga insieme tutti questi aspetti e rendere speciale una scuola che si trova immersa nella natura e in ambienti accoglienti, che permettano di affrontare le sfide dell’ambiente. L’augurio è di lavorare insieme per rendere il cuore di Terrazzano ancora più vicino alla natura”.

Un grazie anche a Gep Caserta, l’artista rhodense che ha realizzato il murales che copre il perimetro della scuola, con figure di bimbi e palloncini.

La referente di plesso, la maestra Cristina De Biasio, ha letto il messaggio di saluto della dirigente dell’Istituto comprensivo “Tommaso Grossi” Martina Scala, impossibilitata a partecipare: “Questo è uno spazio di vita, di crescita e di futuro. E’ il luogo in cui i nostri bambini imparano a esplorare il mondo, a sviluppare pensiero critico, ad allacciare amicizie. Un ambiente bello, sicuro e accogliente è la prima forma di cura pedagogica”. I suoi ringraziamenti sono stati rivolti all’Amministrazione comunale, a tecnici e maestranze e alla ex dirigente Sandra Moroni. Un grazie speciale “a docenti, personale ATA e famiglia per la pazienza e la collaborazione dimostrata”. Ai bimbi l’augurio che “aule e spazi si riempiano delle vostre risate, delle vostre domande curiose e dei vostri sogni”.  

Il Sindaco Andrea Orlandi ha chiesto ai piccoli quali aspetti apprezzino maggiormente dell’edificio, raccogliendo una vasta gamma di risposte: “Giardino, palestra, aula informatica, aula immersiva, mensa, aria condizionata”. Orlandi si è rivolto ai bambini:  “Questo è un luogo pensato per raccogliere i vostri sogni, grazie alle insegnanti e a tutto il team che investono bravura e passione nell’accompagnarvi. E’ una intera comunità che si prende cura dei piccoli. Bello oggi vedere i vostri genitori, con gli occhi che brillano: non c’è nulla di più bello di vedere l’affetto di chi vi vuole bene. Siamo in tanti oggi per dire che è importante dare un futuro agli edifici scolastici, a volte c’è un po’ di rammarico per quel che si abbandona, ma è importante guardare al futuro mantenendo fede alle proprie radici e ai valori che hanno permesso oggi alla Scuola Sante Zennaro di essere diversa da tutte le altre, perché caratterizzata dal forte attaccamento alla comunità di Terrazzano. Sono felice per questa cerimonia e felice che voi ne siate protagonisti”.   

I bimbi hanno proposto una performance ispirata a ogni ambiente scolastico, con canti, balli, cartelloni per esprimere il loro grazie: “Grazie per questa scuola che profuma di novità. Grazie a chi l’ha sognata e costruita fin qua. Siamo tessere lucenti siamo pezzi di un disegno e ci mettiamo il nostro cuore, ci mettiamo l’impegno. Rosso giallo verde e blu, il mosaico siamo noi”. E il mosaico colorato si è composto tra gli applausi di genitori e nonni. Dopo il taglio del nastro, tutti all’interno per la visita ad aule e ambienti. Un grazie al Comitato Genitori per l’aperitivo offerto all’esterno.

Nella foto il taglio del nastro con tutti i bambini

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 12 Ottobre 2026
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