Busto Arsizio piange Agostino Spera, morto in Valle Vigezzo. Don Giuseppe: “Un amico che c’era davvero”
Il parroco della chiesa di San Giuseppe ricorda il cercatore di funghi trovato senza vita dopo la scomparsa in montagna: «Sempre pronto ad aiutare, si spendeva con generosità e discrezione per l’oratorio»
La notizia della morte di Agostino Spera, il cercatore di funghi ritrovato senza vita dopo le ricerche in Valle Vigezzo, ha suscitato profondo dolore a Busto Arsizio.
A ricordarlo con parole cariche di affetto è don Giuseppe Maria Tedesco, parroco della chiesa di San Giuseppe, che in Agostino non vedeva soltanto un parrocchiano, ma soprattutto un amico. «Caro Agostino, non solo un caro parrocchiano, ma soprattutto un amico, un confidente leale e sincero, sempre pronto ad aiutare e a spendersi con generosità», scrive il sacerdote.
Un legame profondo, costruito anche nella vita dell’oratorio. Don Giuseppe descrive Agostino come una presenza capace di esserci soprattutto quando serviva, senza clamore e senza cercare riconoscimenti. «Mi hai voluto bene come un fratello maggiore. Eri una di quelle poche persone che, nei momenti difficili, c’era davvero. Mi aiutavi, sempre, ma lo facevi nel tuo modo: con discrezione, senza mai farlo pesare, senza cercare riconoscimenti, quasi in punta di piedi».
È proprio questa discrezione uno dei tratti che emerge con più forza dalle parole del parroco: un modo silenzioso e concreto di mettersi a disposizione degli altri. «Il tuo bene non aveva bisogno di essere mostrato: semplicemente, c’era». Agostino era una presenza attiva anche nell’oratorio, dove si rendeva disponibile per la cucina e per i tanti servizi, soprattutto durante l’oratorio estivo e le vacanze con i ragazzi.
Poi, improvvisa, la notizia della tragedia. «Oggi è arrivata come un fulmine la notizia che ci hai lasciato», scrive don Giuseppe, ricordando anche una passione che i due condividevano, quella per la montagna: «La nostra comune grande passione, l’amore per la montagna, ti ha portato via».
Il sacerdote affida infine il ricordo dell’amico a un ringraziamento e alla preghiera: «Grazie Agostino, Dio ti benedica e ti ricompensi dell’immenso bene che hai fatto. Continua anche da lassù a pregare per me e per il nostro Oratorio».






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