Una festa rock d’altri tempi per celebrare il Parabiago in A elite. L’energia dei Punkreas invade il RugbySound
Il concerto della storica band punk rock nata tra Parabiago e Legnano ha riportato indietro le lancette dell'orologio riportando lo spirito della storica festa. Sul palco Cippa, Noise e Paletta non si sono risparmiati tra impegno politico e leggerezza
Il Paletta alzato come un trofeo a mimare una touche mentre imperterrito continua a maltrattare il basso, Noise in versione Mabilia che inneggia a Legnano e ai legnanesi suoi concittadini, Cippa che chiama alle armi di tutti i fans del territorio che li ha visti nascere da Barbaiana e San Lorenzo di Parabiago, il galletto mascotte del Rugby Parabiago che poga goffamente sul palco.
Il concerto dei Punkreas di venerdì al RugbySound sarà ricordato per tante cose che raccontano lo spirito di una società sportiva di paese, salita nella massima serie nazionale a giocarsela coi giganti grazie ad un concentrato di passione, organizzazione e capacità di creare comunità. E i Punkreas sono parte di questo, motivo per cui sono stati chiamati a festeggiare questo momento storico.
Il concerto del quintetto punk rock che ha attraversato ormai tre decadi è stato come sempre un concentrato di energia, divertimento e impegno politico ribadito in pezzi sempre attuali come Voglio armarmi (tirata potente contro la diffusione delle armi negli Usa), Disgusto totale (nata negli anni della Prima repubblica ma riadattata per i politici di oggi), Cuore nero, Fratello poliziotto ma anche con momenti più leggeri con Sosta, Canapa, Aca Toro, La canzone del bosco e dediche al Ruvido (storica figura del punk milanese venuto a mancare pochi mesi fa) con Modena Milano e i due Valerio, Bonalumi tra i fondatori della Shining production e figura di riferimento della scena rock, e Antonioni che fu giocatore, capitano e allenatore.

La serata dedicata alla storica promozione ha riportato sul palco del festival legnanese quello spirito dei primordi quando la festa si svolgeva a Parabiago e almeno due generazioni di giovani si sono ritrovate sotto il palco ad urlare a squarciagola, con una birra in mano, le canzoni dei Punkreas e di altre band.
Da segnalare anche l’opening act di Etta, band super energica che ha fuso metal, rap e rock in un sound che ha travolto e riscaldato gli oltre seimila arrivati all’Isola del Castello per una serata che ha riportato sul palco l’energia degli anni ruggenti dei bassi, chitarre e batterie ormai sempre più rara tra le nuove generazioni.












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