Risparmiare e investire: due attività complementari e interconnesse
La fase del risparmio è di certo la più semplice e immediata da mettere in atto, nonché la meno rischiosa
Risparmiare e investire sono due attività diverse ma complementari, entrambe essenziali per chi desidera raggiungere obiettivi finanziari prestabiliti e migliorare la gestione del denaro. Infatti, se da un lato il risparmio consente di sottrarre una parte del reddito alle spese immediate e di accumulare una piccola o grande somma di denaro, dall’altro lato l’investimento punta a utilizzare una parte del capitale per generare un rendimento.
La fase del risparmio è di certo la più semplice e immediata da mettere in atto, nonché la meno rischiosa. È infatti sufficiente calcolare in modo oggettivo le proprie entrate e rivedere le uscite al fine di tagliare le spese superflue e iniziare subito a mettere da parte un po’ di denaro. Investire è invece più complesso, in quanto richiede competenze specifiche e una costante esposizione al rischio.
Proprio per questo motivo, prima di iniziare a effettuare compravendita di titoli, immobili o altro, è indispensabile capire come investire oggi e come trovare il giusto equilibrio tra rischio e rendimento in base al proprio profilo di investimento e agli obiettivi finanziari stabiliti.
L’importanza del risparmio
Imparare a risparmiare è indispensabile per gestire al meglio le proprie finanze individuali o familiari. Questa pratica permette infatti di creare un piccolo fondo di emergenza sul quale contare in caso di difficoltà finanziarie improvvise, causate ad esempio dalla perdita del lavoro, o spese impreviste. Avere a disposizione una somma di denaro, oltre a permettere di sostenere immediatamente alcune spese fondamentali, come l’acquisto di un nuovo elettrodomestico o le cure odontoiatriche, riduce la necessità di ricorrere a prestiti e finanziamenti, e limita il rischio di insolvenza. Oltre a questo, consente di avere a disposizione una prima somma di denaro da destinare al proprio piano di investimento.
Per far fronte agli imprevisti, è consigliabile mettere da parte una somma di denaro in grado di coprire per almeno 3 mesi le spese ricorrenti e non eliminabili, come quelle relative all’affitto, alle rate del mutuo, alla spesa alimentare e via dicendo. Raggiungere tale obiettivo richiede un’attenta gestione delle entrate, le quali dovranno essere suddivise in modo adeguato tra spese non eliminabili – sia fisse sia variabili – spese superflue e, naturalmente, risparmi.
Se non si sa come suddividere le entrate, si può ricorrere al metodo 50/30/20, il quale prevede di destinarne:
- il 50% alle spese fisse e non eliminabili;
- il 30% a svaghi, cene fuori, sfizi e via dicendo;
- il restante 20% al fondo di emergenza.
Investire: un’attività complementare che richiede attenzione
Investire può aiutare a contrastare gli effetti negativi dell’inflazione, ad aumentare il capitale e a raggiungere specifici obiettivi finanziari. D’altra parte, questa attività, se effettuata in modo superficiale e frettoloso, senza le dovute competenze, può anche portare a una perdita di denaro, totale o parziale, nonché a un allontanamento dagli obiettivi stabiliti.
Proprio per questo motivo, se non si è esperti del settore, è sempre preferibile evitare il fai da te e fare affidamento su consulenti finanziari indipendenti al fine di individuare le soluzioni che meglio si adattano alla propria posizione economica e al proprio profilo di rischio.






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