Nessun rito religioso sarà più celebrato nella chiesa di Sant’Erasmo a Legnano
La decisione dopo la scomparsa di don Lodovico. Unica eccezione sarà una messa il mercoledì per gli ospiti della vicina RSA. La chiesa resta aperta soltanto al mattino per la preghiera personale. Le funzioni in Latino si trasferiscono a San Pietro
Con la scomparsa di mons. Lodovico Garavaglia cambiano drasticamente le celebrazioni nella chiesa di Sant’Erasmo. La comunicazione di mons. Luca Raimondi, vicario episcopale di zona, avvenuta in questi giorni, detta le nuove regole, in accordo con il prevosto mons. Angelo Cairati e il responsabile della Comunità Pastorale Santi Barnaba e Filippo Neri, don Stefano Valsecchi.
Pur consapevole del gran dispiacere che questa decisione provochi nei fedeli assidui alle celebrazioni nella chiesa di Sant’Erasmo, mons. Raimondi stabilisce che:
– don Stefano Valsecchi, responsabile della Comunità Pastorale su cui insiste la Cappellania ospedaliera di Sant’Erasmo, si prenderà cura del conforto spirituale mediante l’amministrazione dell’’Unzione degli Infermi agli
Ospiti della RSA (se e quando richiesto);
– un sacerdote della parrocchia San Magno il venerdì pomeriggio celebra la messa per gli ospiti della RSA;
– per quanto riguarda, invece, la celebrazione delle esequie, esse verranno celebrate nella parrocchia alla quale il defunto apparteneva prima di entrare in struttura.
Per quanto riguarda la chiesa di Sant’Erasmo:
– Non ci sara la messa festiva, in quanto le chiese del S. Redentore e di S.Magno distano 900 metri.
– la comunita pastorale garantisce l’apertura giornaliera in settimana, nelle ore mattutine, per la preghiera personale;
– per le persone anziane ci sarà la celebrazione di una messa tutti i mercoledì alle 9.
Modifiche anche per la messa in latino secondo il Rito Ambrosiano antico, che non sarà più possibile in S. Erasmo. «Tuttavia – stabilisce mons. Raimondi -, volendo conservare tale forma celebrativa a Legnano, secondo le norme dell’arcivescovo che è anche capo rito, disponiamo che da domenica 25 ottobre 2026 tale funzione sia celebrata in via Girardi. Dopo aver sentito il parroco e responsabile della comunità pastorale e gli addetti alla Messa in Vetus Ordo, che ringrazio per la disponibilità, affermiamo che tale soluzione offre vantaggi che non sono più reperibili a S. Erasmo»
Mons. Raimondi li individua così a San Pietro:
– In quella parrocchia non c’è la messa vespertina della domenica e quindi tale funzione diventa un servizio liturgico prezioso per il quartiere.
– Ampio parcheggio e assenza di barriere architettoniche.
– Possibilità di un servizio igienico.
«Cari fedeli ogni cambiamento porta con sé qualche fatica ma sono certo della vostra comprensione – conclude monsignore -. Continuiamo a camminare nella fede nel Signore Gesù e nell’appartenenza alla sua Chiesa. Vi benedico di cuore”.










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