Moda e arte insieme con la stilista Emily Loiacono e il pittore legnanese Pietro Pinnarò
L'estate di Palermiti, paese d'origine di entrambi i protagonisti, ha vissuto un evento originale con una sfilata di moda, mentre l'artista dipingeva un abito poi applaudito sulla passerella
Una condivisione di progetti tra moda e arte in un evento che ha caratterizzato l’estate a Palermiti, paese originario sia della giovane stilista Emily Loiacono, sia dell’artista ormai legnanese Pietro Pinnarò. L’occasione è stata fornita da un sfilata in cui Loiacono ha presentato le sue creazioni nel centro storico “Chiazza” durante l’evento “Moda Arte e… Radici”. L’evento ha celebrato il talento locale con la conduzione di Elisa Fera e il supporto tecnico di Armando Puntieri.
“È sempre un grande orgoglio vedere brillare i talenti della nostra comunità e poter condividere momenti così belli insieme – un commento dell’amministrazione comunale -. Abbiamo avuto il piacere di assistere alla splendida sfilata della nostra Emily Loiacono, che con le sue creazioni ha regalato eleganza, emozioni e tanta bellezza”.
Emily si è formata all’Accademia New Style di Cosenza e continua a sognare la sua valorizzazione insieme alla terra natia, con un costante impegno a formarsi, fare esperienza sul campo e costruire, passo dopo passo, le basi giuste per realizzarlo.
Qui sotto, Pinnarò all’opera durante la sfilata

Al successo dell’evento ha contribuito in maniera decisa la presenza attiva di Pietro Pinnarò, pittore d’adozione legnanese e anch’egli originario di Palermiti: “Durante la serata – spiega l’artista – ho dipinto un abito sul manichino, che ha poi preso parte alla sfilata, suscitando apprezzamenti e consensi. Una esperienza nuova che ha arricchito il mio bagaglio artistico e culturale, oltre ad avvicinarmi di nuovo al mio paese”.
Pinnarò, ricordiamo, non è nuovo ad iniziative di questo genere nella sua terra natale. Nell’agosto 2025, infatti, era stato protagonista di una mostra in uno scenario suggestivo, il Chiostro del Monastero di Santa Chiara a Squillace (CZ). Le sue opere erano state esposte sulle finestre del monastero: una novità assoluta ed originale.










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