Estate di lavoro per i Vigili del Fuoco di Legnano: 25 incendi in due settimane
Una media di due-tre interventi al giorno. A Ferragosto un incendio di sterpaglie nell’area ex Rimoldi di Dairago, mentre una squadra di Legnano è stata inviata nel Comasco per il vasto rogo sul Monte Goi. Il caldo mette sotto stress anche gli alberi
Sono giorni particolarmente impegnative per i Vigili del Fuoco di Legnano. Soltanto nelle prime due settimane di agosto sono stati registrati 25 incendi nella zona, un numero significativo al quale si aggiunge l’intervento effettuato oggi, venerdì 15 agosto, giorno di Ferragosto, per un incendio di sterpaglie divampato nell’area ex Rimoldi di Dairago. Sempre nella giornata del 15 agosto, il fuoristrada del distaccamento di Legnano dotato di modulo antincendio boschivo è stato inviato in provincia di Como per contribuire alle operazioni relative al vasto incendio che ha interessato il Monte Goi, sopra Como. Le fiamme e il fumo hanno assunto dimensioni importanti: l’odore di bruciato è stato avvertito a grande distanza, arrivando fino alla zona di Legnano.
Caldo inteso e incendi
Il bilancio tirato in questo giorno di festa racconta di un’estate di intenso lavoro per gli uomini del distaccamento legnanese con una media che si aggira intorno ai due o tre interventi al giorno. A pesare sono soprattutto gli incendi, favoriti anche dalle elevate temperature del periodo. Non sono mancati roghi che hanno interessato capannoni e aree con vegetazione e sterpaglie, situazioni che possono richiedere operazioni particolarmente lunghe. In alcuni punti, infatti, i Vigili del Fuoco sono stati costretti a tornare anche nei giorni successivi, per verificare la situazione e intervenire nuovamente dove necessario. Come nel caso del vasto incendio scoppiato nei giorni scorsi nelle aree verdi tra Busto Garolfo e Dairago.
Accanto agli incendi si sta registrando anche un altro fenomeno anomalo: l’aumento degli interventi per alberi e rami pericolanti, nonostante in questo periodo non si siano verificati temporali tali da giustificarne la frequenza. Anche la vegetazione, infatti, sta risentendo delle condizioni climatiche. Il caldo prolungato e le alte temperature sottopongono le piante a un forte stress, aumentando la possibilità di cedimenti di rami o di parti degli alberi.








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