“Lo skateboard non cambia luoghi: cambia il modo di guardarli”
L'esperienza di Rolling Maple e l’arte di riscrivere il territorio con la fantasia. Da uno spiazzo di Malnate alle tappe in provincia per insegnare i trucchi della tavola
C’è chi in una piazza vede solo cemento, panchine e gradini. E c’è chi, invece, ci vede tutt’altro. Questa è la magia dello skateboard ed è la filosofia su cui si fonda Rolling Maple, una realtà nata tra il 2011 e il 2012 dalla passione di un gruppo di amici e oggi punto di riferimento per gli skaters di tutta la provincia.
Tutto è iniziato da un’esigenza semplice: la voglia di girare in tavola e la mancanza di spazi adeguati. «In quel periodo – racconta Enrico Alberti, presidente e istruttore dell’associazione – facevamo skate ma non c’era un posto dedicato. A Malnate c’era uno spiazzo in cemento. Durante una festa di paese siamo andati lì e abbiamo pensato: perché non farci uno skate park?».
Da quel momento, la determinazione ha fatto il resto. All’inizio i ragazzi di Rolling Maple si muovevano per la provincia di Varese, portando lo skate ovunque possibile. Poi la svolta: il dialogo con il Comune di Malnate, la concessione di un piccolo sgabuzzino come base logistica e la nascita ufficiale dell’associazione. Oggi Rolling Maple è una delle pochissime realtà sul territorio a offrire lezioni di skateboard.
Nello skateboard non ci sono schemi rigidi o panchine, ed è una disciplina che UISP sposa appieno proprio per i suoi valori intrinseci. Si tratta innanzitutto di una sfida con se stessi: non esiste la competizione esasperata dei giochi di squadra, l’unico vero avversario è il proprio limite e l’obiettivo è superarsi ogni giorno. Proprio perché non si gioca “contro” qualcuno, si sviluppa un forte supporto reciproco.
A tutto questo si unisce una libertà assoluta. Sulla tavola non ci sono regole predeterminate: ognuno decide dove andare, come muoversi e come esprimere la propria personalità.
Il legame tra lo skater e lo spazio urbano è viscerale. Praticare questo sport cambia letteralmente il modo di guardare il mondo circostante. «Chi va in skate ridefinisce la visione dello spazio urbano – spiega Enrico – è una sensazione che non ti abbandona più. Di fronte a una piazza o a una struttura architettonica, il mio primo pensiero è: cosa potrei farci con lo skate? Le barriere non sono ostacoli, diventano stimoli. Cose da interpretare e cavalcare».
È qui che lo sport incontra la creatività, trasformandosi in una forma d’arte. Con lo skateboard si interpreta l’esistente dando libero sfogo alla fantasia, esprimendo ciò che si ha dentro e lasciando un’impronta unica e personale sul cemento.
I corsi di Rolling Maple non si fermano mai: durano da settembre ad agosto e si spostano in diverse tappe della provincia per raggiungere tutti gli appassionati. Il martedì e il giovedì gli allenamenti si tengono a Malnate, mentre il mercoledì ci si sposta a Luvinate. Il venerdì l’appuntamento è a Varese, per poi passare al fine settimana con la sessione del sabato mattina a Somma Lombardo e quella della domenica mattina di nuovo a Malnate.
SPECIALE UISP – Tutti gli articoli su VareseNews










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.