Amministrative 2026: a Legnano crescono Fratelli d’Italia e PD, cala la Lega. Bene Insieme per Legnano
Legnano, al primo turno delle amministrative, vincono soprattutto i partiti rispetto alle liste civiche. Primo partito Fratellid'Italia, seguito dal Pd
Fratelli d’Italia – 5096 voti (22,58%)
«La conferma di Fratelli d’Italia come primo partito a Legnano ci rende estremamente orgogliosi – ha dichiarato a scrutinio in corso Maira Cacucci, consigliere regionale di FdI e candidata a Legnano, partito che in città è passato dall’8,63% del 2020, al 22,58% – . È il segnale che tutto il lavoro svolto fino a oggi è stato riconosciuto dai cittadini: dai consiglieri comunali, al presidente di circolo Francesco Terreni, fino a tutti i candidati che si sono impegnati con grande dedizione durante la campagna elettorale. Anche la candidatura di Mario Almici, candidato sindaco di Fratelli d’Italia, ha sicuramente inciso positivamente. Legnano continua a confermarci la sua fiducia e questo per noi è motivo di grande soddisfazione. Ora però si guarda avanti: da subito si lavora per il ballottaggio, giorno per giorno e minuto per minuto, senza lasciare nulla di intentato».
Partito Democratico – 4967 voti (22,01%)
«Il risultato ottenuto rappresenta per noi un riconoscimento importante: crescono infatti i voti raccolti rispetto alle elezioni del 2020 – commenta il segretario del Pd di Legnano, Giacomo Pigni – e il Partito Democratico si conferma il principale punto di riferimento del centrosinistra legnanese, raggiungendo il 22% dei consensi e contribuendo in modo decisivo a fare della nostra coalizione la prima forza politica della città».
«Un risultato – prosegue – costruito anche grazie a candidature di enorme valore, che hanno raccolto un importante consenso personale e un significativo numero di preferenze. Il Partito Democratico è una comunità coesa, fatta di persone che lavorano insieme, e non un semplice insieme di individualità. Oggi registriamo anche un dato politico chiaro: il Partito Democratico è ormai appaiato, in termini percentuali, a Fratelli d’Italia. Questo conferma la solidità della nostra proposta e il radicamento di una visione progressista, aperta e concreta per il futuro di Legnano. Ora però manca ancora l’ultimo miglio: il ballottaggio. La scelta che abbiamo davanti è netta: da una parte c’è l’idea di una città che continua a cambiare, dall’altra una visione conservatrice e rivolta al passato».
Insieme per Legnano – Legnano Popolare – 2606 voti (11,55%)
Con l’11,55% Insieme per Legnano è la prima lista civica di Legnano e terza forza politica della città: «2.606 persone hanno scelto di votare Insieme per Legnano e Legnano Popolare. Grazie, grazie, grazie – è il commento diffuso sui social -. Da oltre 18 anni portiamo avanti un’idea di politica fatta di presenza, ascolto e impegno concreto. Un civismo radicato nella città, che mette al centro le persone, i quartieri, la qualità della vita».
Lista Toia – 2410 voti (10,68%)
«Quello ottenuto oggi è un grande risultato, che mi riempie di orgoglio e di gratitudine – è il commento di Carolina Toia -. Il forte consenso ricevuto dimostra che la nostra serietà è stata compresa e apprezzata. Sono molto soddisfatta, ma non siamo qui a fare contabilità: ciò che conta è il progetto, la credibilità, la visione che abbiamo offerto e vogliamo continuare ad offrire a questa città. Il modo migliore per dire grazie a chi ci ha sostenuto sarà lavorare ogni giorno per Legnano, con la stessa passione e la stessa determinazione di queste settimane e di questi anni. Legnano merita coraggio e noi siamo qui per garantire che il suo futuro sia consegnato nelle mani giuste.».
Forza Italia – 1806 voti (8%)
«8 per cento per 1806 voti ci assicurano il secondo posto tra i partiti del centrodestra a Legnano», commenta della sezione legnanese di Forza Italia. «Ringrazio i legnanesi che hanno rinnovato fiducia nella mia persona e tutti coloro che hanno scelto Forza Italia – il commento di Munafò -. Il mio pensiero va al sostegno del partito che ha voluto aiutare la nostra campagna elettorale con la presenza in città del ministro Zangrillo, del sottosegretario Perego e del coordinatore nazionale Gasparri. Il loro contributo ha confermato la vicinanza dei nostri vertici alle periferie e soprattutto a Legnano valutata una città importante per tutto il Milanese»
Legnano Ideale – 1003 voti (4,44%)
«Legnano Ideale è contenta di aver avuto più di 1000 preferenze al suo esordio alle elezioni amministrative», è il commento del capolista, Vincenzo Saitta Salanitri. «Con pochi mezzi e contando soprattutto sul passaparola, la nostra civica ha fatto meglio di chi c’è da anni – dichiara -. Merito dei nostri candidati che si sono spesi senza tregua in queste settimane. Ringraziamo per la fiducia i cittadini di Legnano».
Lega – 1374 voti (6,09%)
«Sicuramente ci aspettavamo qualcosa in più dal punto di vista delle percentuali, però il risultato ci permette comunque di giocarci tutto al secondo turno», commenta Mirko Gramegna, segretario della Lega. «La candidatura di Carolina Toia ha probabilmente raccolto consenso anche in un’area vicina al centrodestra. Non darei nulla per scontato. Credo che Carolina Toia vorrà fare le proprie valutazioni con attenzione prima di prendere posizione». La Lega è passata dal 15,54% ottenuto nelle amministrative del 2020 al 6,09 del 2026.
Fare Centro con Radice – 935 voti (4,14%)
«Siamo soddisfatti: il progetto politico è stato compreso – è il commento della capolista Paola Barbazza – . Siamo contenti del risultato ottenuto dalla coalizione e siamo già carichi in vista del ballottaggio. Per essere una lista nuova, il risultato è positivo e speriamo che la nostra voce possa avere un ruolo significativo all’interno della coalizione».
RiLegnano – 845 voti (3,74%)
Davide Crepaldi di riLegnano commenta con moderata soddisfazione il risultato della lista, attestata intorno al 3,8%, poco sotto il 4% ottenuto nella precedente tornata. Un lieve calo che secondo Crepaldi potrebbe essere legato alla difficoltà nel veicolare i temi ambientali e della sostenibilità. Sottolinea però un dato positivo: i voti della coalizione sono aumentati sensibilmente e ora l’obiettivo resta il ballottaggio».
Osservatorio Civico – 750 voti (3,32%) con Movimento 5 Stelle – 360 voti (1,60%), Alleanza Verdi Sinistra – 218 voti (0,97%) e Rifondazione Comunista – 199 voti (0,88%)
«Portare a casa quasi 1.700 voti e sfiorare il 7% con una campagna elettorale low cost è un risultato importante – è il commento di Federico Aamadei per la coalizione -. Abbiamo speso pochissimo, senza grandi eventi o investimenti, puntando soprattutto sul lavoro del gruppo e sul contatto diretto con le persone. È il segnale che c’è uno spazio politico per un progetto civico serio e credibile. Il gruppo resta coeso».










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