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Day after amaro per la Lega dopo le elezioni a Parabiago: “Hanno saputo parlare alle persone meglio di noi”

Se già la candidata sindaco Marica Slavazza aveva parlato di «una sconfitta numericamente molto dura», la Lega usa parole ancora più nette per commentare i risultati delle urne

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Il day after della Lega è amaro a Parabiago, dopo la tornata elettorale che ha segnato la vittoria di Giacomo Sartori e del suo Progetto Civico a valle di 26 anni di governi cittadini di centrodestra, gli ultimi due a trazione leghista. Se già la candidata sindaco Marica Slavazza aveva parlato di «una sconfitta numericamente molto dura» e della necessità di aprire «una seria riflessione», il Carroccio usa parole ancora più nette per commentare i risultati delle urne.

«C’è dispiacere per il risultato del centrodestra – sottolinea il segretario cittadino del partito Diego Scalvini, a lungo al “ballottaggio” con Slavazza come candidato della coalizione -. Ci sarà tempo per riflettere su ciò che non ha funzionato, anche se oggi è difficile capire cosa, invece, abbia funzionato davvero. Sono stati commessi errori importanti, da parte di molte persone, e mi auguro che ciascuno sappia fare le proprie valutazioni. Ringrazio tutte le persone che si sono messe in gioco e si sono candidate con noi. Faccio i complimenti a chi ha vinto: il risultato è stato netto e significa che hanno saputo parlare alle persone meglio di noi. Ma non è il momento di guardare indietro. È il momento di ripartire».

Linea ancora più dura dall’ex vicesindaco Luca Ferrario, primo fra i non eletti nella lista della Lega. «La sconfitta è pesante, molto pesante e va riconosciuta con lucidità – è la sua analisi -. È figlia di una presunzione, dell’aver pensato che “tanto Parabiago è un paese di centrodestra”. Lo abbiamo pensato in tutti questi anni, lo abbiamo pensato anche in questa campagna elettorale. E i cittadini, giustamente, ci hanno punito. Non abbiamo saputo comunicare con il nostro elettorato in questi anni, né informarlo di quanto è stato fatto. La gente è poi stanca di decisioni calate dall’alto, dettate da logiche di partito nate fuori dai confini della nostra città. È stanca che ancor prima della campagna elettorale a qualcuno vada assicurato “il posto” a prescindere. È stanca delle passerelle di politici che vengono a trovarci a turno solo quando c’è da raccogliere voti. Questa è politica vecchia, obsoleta, stantia. È politica che la gente non vuole più».

«Oggi ha vinto chi è stato davvero tra la gente, non solo nell’ultimo mese, ma negli ultimi anni – aggiunge Ferrario -. Chi si è “sporcato” mani e piedi per ascoltare i problemi reali. Chi è stato presente nelle piazze, nei bar, nelle attività commerciali, e ha saputo dialogare con Parabiago. A Giacomo e alla sua squadra vanno i miei complimenti sinceri e gli auguri di buon lavoro. Ma l’amore per Parabiago e il rispetto per i 130 cittadini che hanno creduto in me non finiscono oggi. “Tra la gente”, “Per la gente”, “Per la nostra Parabiago” non è stato solo il mio slogan in questa campagna elettorale, è il mio modo di essere, da sempre. Raccogliamo i cocci e con umiltà, con estrema umiltà, riorganizziamoci».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 26 Maggio 2026
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