Quale futuro per Legnano dentro la scala metropolitana? Fare Centro apre il confronto
L’evento ha visto una significativa partecipazione sabato 9 maggio di cittadini, professionisti e rappresentanti del mondo produttivo e associativo
Si è svolto venerdì 9 maggio, nella Sala Previati del Castello di Legnano, l’incontro pubblico promosso dalla lista civica “Fare Centro con Radice”, dedicato ai temi dello sviluppo territoriale, della competitività urbana e della qualità della vita nelle città contemporanee.
L’evento, moderato dal professor Buonanno, ha visto una significativa partecipazione di cittadini, professionisti e rappresentanti del mondo produttivo e associativo, confermando l’interesse verso una riflessione ampia sul futuro di Legnano e del territorio dell’Alto Milanese.

«Abbiamo scelto di organizzare questo incontro perché crediamo che una città non possa crescere contrapponendo sviluppo economico e coesione sociale – ha dichiarato Paola Barbazza, capolista di “Fare Centro” – La vera sfida è costruire un equilibrio tra attività produttive, qualità della vita, inclusione e opportunità»
Nel corso dell’incontro il professor Balducci ha sottolineato come Legnano faccia parte «di uno dei territori economicamente più forti d’Europa», evidenziando la necessità di rendere il territorio attrattivo per le nuove generazioni attraverso lavoro qualificato, servizi, collegamenti efficienti, infrastrutture digitali e costi dell’abitare più sostenibili. «La questione riguarda la capacità di costruire una città dove un giovane possa immaginare il proprio futuro», ha spiegato.
Successivamente il professor Giancarlo Corò ha approfondito il rapporto tra Legnano e Milano all’interno di una prospettiva metropolitana ed europea. Secondo Corò, la crescita del territorio passa dalla capacità di valorizzare le proprie vocazioni storiche adattandole alle trasformazioni dell’economia contemporanea, sempre più orientata verso servizi, conoscenza e dimensione immateriale. «I territori che crescono sono quelli capaci di mettere insieme competenze diverse, favorire apertura, attrarre investimenti e creare un ecosistema fertile per imprese e talenti».
In collegamento è intervenuta anche l’onorevole Elena Bonetti, che ha concentrato il proprio contributo sulla sfida demografica, evidenziando gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e del calo della natalità sulla competitività dei territori. Bonetti ha richiamato il ruolo delle amministrazioni locali nel creare condizioni favorevoli per giovani e donne attraverso servizi territoriali, continuità educativa, sostegno all’occupazione femminile e politiche legate all’abitare. «I Comuni devono aiutare le persone a costruire qui i propri progetti di vita», ha affermato.
Nel suo intervento conclusivo il sindaco Lorenzo Radice, candidato del centrosinista ha sottolineato la necessità di affrontare il cambiamento con una visione ampia, evitando narrazioni basate sulla paura e sul ripiegamento. Radice ha parlato di una città metropolitana sempre più multipolare, dove temi come casa, connessioni, servizi, rigenerazione urbana e qualità della vita riguardano l’intero territorio. Tra gli argomenti affrontati anche il telelavoro, il calo del pendolarismo e la crescita di nuovi abitanti che scelgono Legnano come luogo in cui vivere.
L’incontro si inserisce nel percorso di confronto pubblico promosso da “Fare Centro” in vista delle elezioni comunali del 2026, con l’obiettivo – fa sapere il partito – di «costruire una riflessione concreta sul futuro della città e sul ruolo che Legnano può giocare dentro le grandi trasformazioni economiche e sociali dell’area metropolitana milanese»








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.