Regione: «Al via i tamponi territoriali, su indicazione dei medici di famiglia»

Al via i tamponi territoriali per tutte le persone che i medici di famiglia ritengono possibili malati Covid-19. Regione Lombardia ha deciso che è arrivato il momento di analizzare lo stato di salute di tutti i cittadini del territorio. Una novità presentata oggi, giovedì 26 marzo, dall'assessore al Welfare Giulio Gallera che ha precisato «inizialmente dovevamo garantire posti letto per le persone gravi. adesso possiamo verificare la reale presenza del contagio sul territorio, andando ad individuare anche i pazienti meno gravi».

Quindi, in Ospedale andranno solo i malati gravi, mentre negli alberghi e nelle ex strutture sanitarie riattivate verranno collocati i cittadini che presentano sintomi evidenti e che devono essere isolati e monitorati. «Noi dobbiamo capire quante persone hanno incontrato sul territorio il virus - dice il dottor Fausto Baldanti del Policlinico San Matteo di Milano -.Tra i sintomi iniziali ci sono la perdita del gusto e dell'olfatto»

Il dottor Carlo Federico Perno dell'Ospedale Niguarda di Milano ha analizzato la situazione affermando che non  sta aumentando «la percentuale del contagio, ma semplicemente cambiano le diagnosi. Adesso che andremo sul territorio ad individuare i malati meno gravi i numeri cresceranno, ma non bisogna leggere questi dati in maniera negativa. Manteniamo il nostro cauto ottimismo».
Ats sta aprendo ambulatori per effettuare test ai medici di Medicina Generale e a coloro che sono guariti per verificare se sono negativizzati a tutti gli effetti. E nel contempo stanno per arrivare dispositivi di sicurezza anche per i medici di famiglia impegnati ad individuare e curare le persone contagiate.

(Gea Somazzi)