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Bando medici e pediatri, nessun dottore ha optato per Vanzago

Il sindaco di Vanzago Guido Sangiovanni torna sulla carenza di medici di base e pediatri  sul territorio del rhodense. 

A seguito delle sollecitazioni ad ATS nelle scorse settimane sul tema del Pediatra e dei Medici di Medicina Generale, il primo cittadino è venuto a conoscenza di quanto segue: «Il bando - per i medici dello scorso ottobre 2018 emesso dalla ATS-Milano - annuncia Sangiovanni ha dato buon esito con 95 partecipanti, di questi, però, 45 hanno confermato la propria volontà di prendere servizio ma di questi 23 hanno optato per Milano. Soltanto 22 medici hanno scelto i Comuni fuori città e di questi, solo 1 entrerà in servizio nel territorio del Nord-Ovest Milano ed eserciterà nei Comuni di Rho-Pero».

«Nessun dottore - spiega Sangiovanni - ha quindi optato per Vanzago nonostante l’offerta a titolo gratuito dei locali da parte dell’Amministrazione comunale e nonostante aver ottenuto di inserire come sede vincolata il nostro Comune in virtù della carenza di medici e l’assenza totale del pediatra dal mese di Settembre 2018. Come già in passato, il Comune di Vanzago ha già espresso una serie di critiche ad ATS e Regione Lombardia per questa situazione di grave disagio per i servizi sanitari di base territoriali non erogati. Allo stesso modo, anche altri Comuni hanno criticato questa impossibilità da parte di Regione Lombardia e di ATS per fornire i servizi sanitari di base territoriali in maniera congrua al bisogno.

Se, come vien detto dalle istituzioni sovracomunali, vi è penuria di medici di medicina di base, e preso atto che quelli che partecipano ai bandi hanno scelto nelle ultime selezioni il Comune di Milano in maniera superiore alla metà di fatto lasciando scoperti i Comuni esterni dove spesso i mezzi pubblici sono meno presenti, è necessario correre ai ripari e cercare di governare meglio la dislocazione di tali medici.

La proposta del Comune di Vanzago è che al prossimo concorso si escluda il Comune di Milano dai posti assegnabili in modo da ridistribuire meglio i pochi medici esistenti nell’hinterland. Sarebbe anche opportuno inserire come posti solo gli ambiti che hanno notevoli criticità sulla base di una più realistica previsione di partecipanti, a meno che si preferisca continuare a non governare il fenomeno e lasciare che i paesi, specialmente quelli più piccoli o isolati, vedano scomparire i medici di medicina generale.

Per quanto riguarda il servizio di pediatria, invece, il Comune di Vanzago continuerà a chiedere con forza che ATS ripristini il posto che le è stato tolto da settembre 2018 per via di una interpretazione delle normative che non tiene conto della necessità di erogare un servizio sanitario così importante a tutti i cittadini»